Vallese

Abusi in una compagnia di danza, l'ex direttore è stato condannato a 24 mesi

L'uomo dovrà inoltre versare 12'000 franchi a titolo di risarcimento all'unica parte civile del procedimento, un'ex collaboratrice che all'epoca dell'assunzione aveva 16 anni
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Ats
31.03.2026 18:30

L'ex direttore e fondatore della compagnia di danza vallesana Interface è stato condannato oggi a 24 mesi di reclusione, di cui sei da scontare. Il Tribunale distrettuale di Sion lo ha riconosciuto colpevole di coazione sessuale e tentata violenza carnale.

12mila franchi di risarcimento

L'uomo dovrà inoltre versare 12'000 franchi a titolo di risarcimento all'unica parte civile del procedimento, un'ex collaboratrice che all'epoca dell'assunzione aveva 16 anni. La corte ha riconosciuto la «grave responsabilità» del 62enne e la «totale mancanza di consapevolezza della gravità delle sue azioni». Secondo il tribunale, tutti i fatti sono stati accertati. Anche il litigio avvenuto nel 2011 con una sua ex collaboratrice, durante il quale l'aveva chiusa per diversi minuti in una stanza senza permetterle di uscire. Per la corte non sussistono tuttavia motivi giuridici sufficienti per le accuse di sequestro di persona e rapimento.

Chiesti 24 mesi

Il procuratore Olivier Elsig aveva chiesto ieri 24 mesi di reclusione, ritenendo che una pena detentiva fosse «imperativamente necessaria». A suo avviso, l'imputato non merita «alcuna possibilità di clemenza», poiché non ha «alcun motivo per ravvedersi». L'ex direttore ha da parte sua respinto tutte le accuse, parlando di una montatura. Il suo avvocato ha annunciato sin d'ora che farà ricorso. Sebbene nel procedimento vi sia una sola parte civile, nel corso delle indagini sono stati ascoltati una trentina di testimoni. «Sono innumerevoli le persone che descrivono gli stessi comportamenti, le stesse devianze, lo stesso dominio», ha sottolineato ieri il Ministero pubblico. Nel gennaio 2021 la giustizia vallesana aveva aperto un'inchiesta a seguito di rivelazioni del quotidiano Le Nouvelliste: otto ex dipendenti lo accusavano di controllo morale, abusi sessuali e sfruttamento finanziario. A seguito di ciò, la città di Sion aveva annunciato il congelamento delle sovvenzioni alla Fondazione Interface, corrispondenti a 70'000 franchi all'anno di cui 50'000 sotto forma di pagamento dell'affitto.