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Putin: «Pronti a negoziare, a patto che Kiev ceda i territori rivendicati da Mosca»

Il capo del Cremlino ha fatto sapere che l'approccio russo è «basato sugli accordi di Istanbul e, soprattutto, le realtà sul terreno» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Putin: «Pronti a negoziare, a patto che Kiev ceda i territori rivendicati da Mosca»
Red. Online
23.06.2026 06:48
19:28
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Putin: «Pronti a negoziare, a patto che Kiev ceda i territori rivendicati da Mosca»

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha ribadito di essere pronto a negoziati di pace con l'Ucraina solo sulla base degli «accordi di Istanbul» del 2022 e a condizione che Kiev ceda i territori rivendicati da Mosca.

«La Russia è pronta ad avere negoziati di pace con l'Ucraina basati sugli accordi raggiunti a Istanbul», ha detto Putin, citato dall'agenzia Tass. «Il nostro approccio è basato sugli accordi di Istanbul, le modalità discusse a Anchorage (nel vertice tra Putin e Donald Trump a Ferragosto del 2025) e, soprattutto, le realtà sul terreno», ha sottolineato il presidente russo. «Noi aderiamo - ha insistito Putin - ai principi che ho delineato anni fa nel mio discorso al ministero degli Esteri». Il riferimento è a un discorso tenuto da Putin nel giugno 2024 in cui affermava che per arrivare alla pace Kiev doveva rinunciare alle quattro regioni rivendicate dalla Russia e impegnarsi ufficialmente a non entrare nella Nato.

Gli «accordi di Istanbul», delineati nel marzo del 2022, non erano invece accordi per mettere fine al conflitto ma per avviare un percorso di pacificazione. Essi prevedevano in particolare che si avviassero trattative per le garanzie di sicurezza per l'Ucraina, mentre le questioni territoriali venivano rinviate a negoziati che potevano durare fino a 15 anni. L'allora capo delegazione ucraino, David Arakhamia, ha detto in seguito che tali intese furono lasciate cadere da Kiev per una serie di motivi, tra cui l'opposizione dell'allora premier britannico Boris Johnson, che convinse Kiev a continuare a combattere.

17:51
17:51
Putin: «Con i droni Kiev cerca una posizione di forza per negoziare»

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha affermato che, con i bombardamenti di droni in Russia, Kiev vuole dare l'impressione di essere in una «posizione di forza» in vista della possibile ripresa di negoziati con Mosca.

Nel corso di una riunione di governo, Putin ha detto che l'Ucraina «ha un solo obiettivo: creare condizioni favorevoli per sé stessa in caso di avvio, o meglio, di ripresa, dei negoziati di pace, interrotti su iniziativa dell'Ucraina, da una cosiddetta posizione di forza». Ma «la realtà sul campo di battaglia è completamente diversa», ha aggiunto il capo del Cremlino.

Nelle ultime settimane le forze ucraine hanno intensificato gli attacchi con i droni, specie su impianti energetici, in profondità nel territorio russo.

Da parte sua, il segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale, Serghei Shoigu, ha dichiarato che il governo sta lavorando per migliorare la capacità di reazione agli attacchi. «Si sta lavorando intensamente per contrastare e sviluppare nuovi sistemi di difesa contro i droni. Il capo dello Stato, il ministero della Difesa, i governatori e l'industria stanno prestando grande attenzione a questo aspetto», ha affermato Shoigu. «Pertanto, spero che con l'implementazione di nuovi progetti e nuovi sistemi, la situazione migliorerà naturalmente», ha aggiunto il Segretario del Consiglio di Sicurezza.

14:45
14:45
Putin: «I Paesi della NATO dicono apertamente di preparare la guerra alla Russia»

I Paesi della NATO non si limitano più a «sostenere il regime di Kiev», ma affermano apertamente che «si stanno preparando a una guerra» contro la Russia. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

«Se in precedenza i paesi della NATO si limitavano a sostenere il regime di Kiev, salito al potere con un colpo di Stato armato illegale, ora in Occidente si afferma apertamente che si stanno preparando a una guerra contro di noi, aumentando i budget militari e offensivi», ha detto Putin durante un incontro con i laureati degli istituti di istruzione superiore militari.

«Per giustificare tali spese e la radicale militarizzazione dei loro Stati, i leader dei Paesi della NATO e dell'Unione europea, come in precedenza, utilizzano false dichiarazioni sulla presunta minaccia militare russa», ha proseguito il capo del Cremlino, citato dall'agenzia Interfax.

Dapprima, ha sostenuto Putin, questi paesi creano minacce per la Russia, costringendola a «intraprendere azioni necessarie per l'autodifesa e l'autoprotezione». «Poi ci accusano immediatamente di tutti i peccati mortali per giustificare la continuazione della loro politica aggressiva e delle azioni nei confronti della Russia», ha concluso il presidente russo.

14:12
14:12
Zelensky diserta la conferenza sull'Ucraina in Polonia

L'Ucraina ha annunciato che il presidente Volodymyr Zelensky non parteciperà alla Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina che si terrà in Polonia alla fine di questa settimana, a causa della crescente tensione diplomatica tra i due paesi alleati e vicini scatenata da una controversia storica sulla Seconda guerra mondiale.

«Sto guidando la delegazione ucraina e il nostro lavoro complessivo alla Conferenza sulla ripresa dell'Ucraina 2026», ha dichiarato la premier ucraina Yulia Svyrydenko sulle reti sociali, confermando di fatto l'assenza di Zelensky all'evento.

Intanto l'Eliseo ha reso noto che il presidente francese Emmanuel Macron «si recherà domani a Berlino per partecipare a una riunione con il cancelliere tedesco (Friedrich Merz, ndr), il primo ministro britannico (Keir Starmer), la presidente del Consiglio dei ministri italiana (Giorgia Meloni) e il primo ministro polacco» Donald Tusk, mentre «il segretario generale della NATO (Mark Rutte) si collegherà in videoconferenza».

«I leader - viene spiegato - discuteranno della prosecuzione del sostegno all'Ucraina, nel solco delle iniziative annunciate durante il vertice del G7 e dei lavori avviati nell'ambito della coalizione dei volenterosi, con l'obiettivo di fornire all'Ucraina solide garanzie di sicurezza. Questa riunione consentirà inoltre di proseguire il loro stretto coordinamento sulle questioni di sicurezza del continente europeo e di preparare il vertice della NATO che si terrà ad Ankara il 7 e l'8 luglio prossimi».

13:06
13:06
Lavrov: «Nessuna speranza nei mediatori occidentali»

La Russia ora è concentrata «sul raggiungimento degli obiettivi» del conflitto in Ucraina, ritenendo che «tutte le speranze nell'Occidente come mediatore onesto siano fallite da tempo». Lo ha affermato il ministro degli esteri Serghei Lavrov.

«Semplicemente non c'è bisogno di prenderli sul serio», ha aggiunto Lavrov durante una tavola rotonda con ambasciatori stranieri a Mosca, sottolineando che anche gli USA sembra si stiano allontanando dal rivendicare il ruolo di un mediatore imparziale e seguano il corso di rafforzare la pressione sanzionatoria sulla Russia.

Parlando poi del vertice tra i presidenti Donald Trump e Vladimir Putin a Ferragosto del 2025 in Alaska, il ministro degli esteri - citato dalle agenzie di stampa russe - ha aggiunto che «la dichiarazione fatta dal presidente USA immediatamente dopo il vertice di Anchorage, che in Ucraina era necessaria una pace di lunga durata piuttosto che una tregua di un paio di anni, e che in Alaska erano state gettate le basi per muoversi in quella direzione, è stata dimenticata».

«Non voglio nemmeno sospettare - ha affermato ancora Lavrov - che l'Alaska, come le azioni europee, fosse stata progettata per guadagnare tempo per il riarmo del regime di Kiev, non voglio nemmeno pensarci. Ma in realtà è andata come è andata».

Il capo della diplomazia russa ha quindi sostenuto che l'Europa torna ad essere la maggiore minaccia alla pace e alla sicurezza. L'Occidente, ha affermato, sta mettendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky «all'avanguardia della guerra contro la Russia».

Mentre le forze armate ucraine «perdono terreno ogni giorno sul campo di battaglia», ha aggiunto Lavrov. «L'Europa si affida apertamente ai metodi terroristici del regime di Zelensky» incoraggiando «gli attacchi su obiettivi civili, anche in profondità nel territorio russo», nella speranza di «seminare il malcontento e il panico e dividere la società russa».

Il ministro degli esteri ha inoltre affermato che Mosca è pronta ad adottare misure a tutela della Bielorussia, dopo che Zelensky ha minacciato un intervento per disattivare ripetitori sul territorio bielorusso che a suo parere sarebbero utilizzati per guidare i droni russi nei bombardamenti sulle città ucraine.

«Vorrei ricordare a coloro che a Kiev si dedicano a questo tipo di propaganda e minacce, e a coloro che in Occidente fanno lo stesso, sostenendo il regime nazista, che l'accordo tra la Federazione russa e la Repubblica di Bielorussia sulle garanzie di sicurezza all'interno dello Stato dell'Unione è in vigore dal marzo 2025», ha dichiarato Lavrov.

«Se necessario, siamo pronti ad adottare tutte le misure previste dall'accordo per garantire la sicurezza del nostro alleato e, naturalmente, la sicurezza dello Stato dell'Unione», ha affermato ancora il ministro russo.

06:51
06:51
Kiev avverte: «La nostra pazienza non è infinita»

L'Ucraina potrebbe rivedere la sua offerta di cessate il fuoco alla Russia se il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non riuscirà ad approvare una risoluzione che solleciti la fine completa e incondizionata delle ostilità, ha avvertito l'inviato di Kiev presso l'ONU. Lo riporta il Guardian. «L'Ucraina ha cambiato le dinamiche del conflitto con i recenti attacchi», ha affermato Andrii Melnyk, aggiungendo che circa il 40% delle raffinerie petrolifere russe sono state danneggiate.

Melnyk ha dichiarato durante una sessione del Consiglio di Sicurezza che l'Ucraina è pronta a negoziare direttamente con la Russia, ma che «la nostra pazienza non è infinita. Se il Consiglio di Sicurezza dovesse optare per un ulteriore approccio attendista, non posso escludere che l'Ucraina possa ricalibrare e modificare la sua offerta. Un cessate il fuoco lungo la linea del fronte de facto è già un grande compromesso».

06:49
06:49
Il punto alle 7.00

Cinque persone sono rimaste uccise oggi in un attacco missilistico ucraino sulla città di Voronezh, in Russia. Lo ha detto Il governatore della regione, Alexander Gusev, sul suo canale Telegram. «I danni maggiori - ha aggiunto Gusev - sono stati provocati in un'impresa industriale dove è scoppiato un incendio».

Il presidente russo Vladimir Putin e quello bielorusso, Alexander Lukashenko, prevedono «di avere contatti a breve» per discutere delle minacce del leader ucraino Volodymyr Zelensky di intervenire contro la Bielorussia se non smantellerà i sistemi ripetitori che, a suo parere, vengono utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Quelle di Zelensky sono «minacce assolutamente aggressive, un'interferenza negli affari interni di un altro Paese, un'ingerenza nella sovranità di un altro Paese», ha affermato Peskov, citato dalla Tass.