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A Danzica si apre la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina

L'evento segue quello tenutosi a Lugano nel 2022 – A rappresentare la Svizzera ci sarà il delegato del Consiglio federale, Jacques Gerber, sarà invece assente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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A Danzica si apre la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina


Red. Online
25.06.2026 06:34
23:04
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Lituania proroga per 6 mesi le restrizioni al traffico aereo al confine con la Bielorussia

Il governo lituano ha prorogato fino la 1 gennaio 2027 le restrizioni all'utilizzo dello spazio aereo di confine con la Bielorussia.

Commentando la decisione, il ministro dei Trasporti lituano, Juras Taminskas, ha sottolineato che l'estensione per altri sei mesi delle restrizioni esistenti hanno l'obiettivo di garantire la sicurezza del confine aereo nazionale da possibili incursioni di droni, agevolandone l'abbattimento in caso di avvistamento.

Taminskas ha osservato che, dalla sua introduzione alla fine dello scorso anno, la misura ha permesso di ridurre significativamente le incursioni di palloni aerostatici nello spazio aereo lituano, rendendo il Paese più sicuro e abbattendo le perdite subite l'anno passato dall'aeroporto di Vilnius per le ripetute chiusure dello spazio aereo della Lituania sudorientale.

23:03
23:03
La quarta raffineria russa ha sospeso le operazioni dopo i raid ucraini

La 'Norsi', la quarta raffineria di petrolio e il secondo produttore di benzina più grande della Russia, ha sospeso le operazioni mercoledì in seguito a un attacco di droni ucraini. Lo riporta Reuters online che cita due fonti del settore, sottolineando che la mossa probabilmente aggraverà la carenza di carburante nel Paese.

Le fonti hanno affermato che l'attacco ha danneggiato un'unità di raffinazione primaria - la Cdu-5 - della Norsi. L'unità ha una capacità di 12.000 tonnellate al giorno, circa un quarto della capacità produttiva totale dell'impianto. Hanno aggiunto che la raffineria potrebbe utilizzare altre unità per riavviare le operazioni nel prossimo futuro, aggiungendo che la raffineria potrebbe utilizzare altre unità per riavviare le operazioni nel prossimo futuro.

Lukoil, proprietaria della raffineria, non ha risposto a una richiesta di commento, mentre Spimex, la Borsa Mercantile Internazionale di San Pietroburgo, ha sospeso le vendite di diesel e benzina provenienti da Norsi a partire da mercoledì.

La raffineria si trova vicino a Kstovo, nella regione di Nizhny Novgorod, a circa 450 km a est di Mosca. Il governatore della regione, Gleb Nikitin, aveva dichiarato su Telegram che un impianto industriale era stato danneggiato dalla caduta di detriti di un drone e che due persone sono morte, senza tuttavia specificare di quale impianto si trattasse.

20:24
20:24
L'Ue proroga di un anno le sanzioni economiche contro la Russia

Il Consiglio europeo ha rinnovato oggi, per ulteriori 12 mesi e fino al 31 luglio 2027, le sanzioni economiche contro la Russia. La decisione fa seguito a quanto stabilito dal vertice dei capi di Stato e di governo del 18-19 giugno 2026.

Le misure in vigore riguardano settori chiave, tra cui il commercio, la finanza, l'energia e le tecnologie a duplice uso e comprendono il divieto di importazione o trasferimento nell'UE di petrolio e di alcuni prodotti petroliferi russi trasportati via mare.

19:46
19:46
L'Ue eroga la prima rata del prestito a Kiev e prepara il post-guerra

Silenzio, occhi puntati sul palcoscenico e poi un lungo applauso a riecheggiare nella sala dell'AmberExpo di Danzica: è così che la schiera di leader europei e rappresentanti del governo ucraino ha accolto l'annuncio della presidente della Commissione europea di Ursula von der Leyen relativo all'esborso dei primi 3,2 miliardi di euro del prestito a Kiev.

Giallo e blu gli unici colori sul maxi-schermo alle spalle della numero uno di palazzo Berlaymont, quasi a voler lanciare il messaggio che l'impegno dei Ventisette va ben oltre la fine del conflitto con la Russia e guarda al futuro europeo dell'Ucraina.

L'erogazione della prima rata del prestito da 90 miliardi, a lungo osteggiato dall'ex premier ungherese Viktor Orbán in sede di Consiglio europeo, è arrivata nel corso della prima giornata della Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina, che ha preso il via oggi nella stessa città in cui ebbe inizio la Seconda guerra mondiale.

«Danzica dopo il conflitto fu completamente ricostruita, e l'Ucraina avrà lo stesso destino», ha sottolineato il padrone di casa, il premier polacco Donald Tusk.

La prima tranche erogata oggi servirà per l'assistenza macrofinanziaria all'Ucraina, su un totale di 30 miliardi di fondi UE destinati a tale scopo; i restanti 60 miliardi, invece, andranno a supporto degli sforzi per la difesa. «Nei prossimi giorni inizieremo anche a erogare i primi 6 miliardi per la produzione di droni. Questa è la solidarietà in azione», ha scandito von der Leyen.

Oltre al prestito, ha annunciato anche che «il 'Fondo europeo di punta', creato nella scorsa edizione della Conferenza a Roma, è pronto a partire», con investimenti in settori strategici come energia pulita, infrastrutture e imprese ad alto potenziale di crescita.

Sostenuto dall'UE e quattro governi europei, il fondo potrà mobilitare già mezzo miliardo di euro entro quest'anno, a fronte di investimenti complessivi per un totale di 1,5-2 miliardi, e vedrà il capitale pubblico assumere la prima quota di rischio.

«Si tratta di un'iniziativa che testimonia la convinzione condivisa secondo cui la ricostruzione deve procedere di pari passo con investimenti, innovazione e crescita sostenibile», ha sottolineato da Danzica il ministro per gli affari europei Tommaso Foti, che ha definito la Conferenza «una riconferma del sostegno collettivo europeo allo sviluppo di lungo periodo dell'Ucraina».

E se tra gli stand e i saloni dell'AmberExpo sono stati molti i leader locali ucraini a salutare con favore la prima tranche, con il sindaco di Mariupol Vadym Bojčenko che all'ANSA ha definito queste risorse «vitali», il paese è stato rappresentato dalla premier ucraina Julija Svyrydenko.

«Il coraggio di combattere richiede cooperazione e solidarietà, la stessa mostrata dall'UE nei nostri confronti», ha ringraziato, facendo le veci del presidente Volodymyr Zelensky, il cui forfait è arrivato a pochi giorni dalla conferenza per via dei dissapori tra Kiev e Varsavia dopo la decisione di Kiev di intitolare un'unità militare all'Esercito insurrezionale ucraino (UPA), formazione nazionalista considerata in Ucraina un simbolo della lotta per l'indipendenza contro nazisti e sovietici ma ritenuta in Polonia responsabile dei massacri di decine di migliaia di civili polacchi in Volinia tra il 1943 e il 1945.

Zelensky, nel mentre, ha affidato alle reti sociali la sua reazione guardando al futuro: «ho sentito Ursula von der Leyen e abbiamo parlato di cooperazione in materia di difesa e degli sforzi congiunti per proteggere le persone dagli attacchi russi», ha scritto su X, aggiungendo di aver già concordato con la numero uno di palazzo Berlaymont «i prossimi contatti di persona».

Nell'ambito della conferenza odierna, l'Ucraina e la Banca mondiale hanno firmato un accordo per 3,39 miliardi di dollari. I fondi saranno utilizzati per sostenere la stabilità macrofinanziaria del paese e finanziare le spese prioritarie, ha annunciato Svyrydenko su Telegram, stando a quanto riportato da Ukrinform.

Secondo la premier l'accordo prevede un prestito di 1,04 miliardi di dollari per le politiche di sviluppo, di cui 500 milioni sono garantiti dal Regno Unito e altri 540 dal Giappone. Mentre 2,35 miliardi di dollari proverranno da Fortis Ukraine FIF sotto forma di finanziamenti a fondo perduto.

Come ha sottolineato Svyrydenko, questi accordi sono stati resi possibili grazie a un intenso lavoro di riforme. L'Ucraina ha rispettato i termini del programma adottando 13 leggi e 7 regolamenti. Si tratta di decisioni in materia di appalti pubblici, factoring, integrazione del mercato energetico con l'UE, sviluppo del settore agricolo, imprenditoria dei veterani, politica abitativa, istruzione prescolare e professionale, nonché ripristino del sistema di monitoraggio dei gas serra.

12:01
12:01
Zelensky: «Colpite due raffinerie in Russia»

«Le nostre operazioni a lungo raggio sono risposte precise e coerenti al prolungamento della guerra e agli attacchi contro le città e le comunità ucraine. Stanotte, le unità delle Forze di Difesa hanno colpito la raffineria di Poltava nella regione di Krasnodar. La distanza dall'obiettivo è di circa 300 km dalla linea del fronte. Al mattino, l'Sbu ha colpito due raffinerie a Ufa a 1.500 chilometri dalla linea del fronte. Stiamo attuando il piano delle nostre sanzioni a lungo raggio».

Così sui social il presidente ucraino Volodymyr Zelensky invitando «i russi a pensare a una vera diplomazia, invece di cercare di ingannare qualcuno».

11:05
11:05
Von der Leyen: «Oggi la prima tranche del prestito di 90 miliardi all'Ucraina»

«Dall'inizio dell'invasione» in Ucraina, «l'UE e i suoi Stati membri hanno fornito 200 miliardi di sostegno economico, finanziario e militare» a Kiev.

«Con il Prestito di sostegno all'Ucraina forniremo altri 90 miliardi nei prossimi due anni. Oggi trasferiamo la prima tranche di questo prestito: oltre 3 miliardi di assistenza macrofinanziaria. E nei prossimi giorni inizieremo anche a erogare i primi fondi dei 6 miliardi destinati alla produzione di droni. Questa è la solidarietà in azione».

Lo annuncia la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in apertura della Conferenza per la Ricostruzione dell'Ucraina a Danzica.

Questo prestito «dimostra che il sostegno dell'Europa all'Ucraina è destinato a durare. Allo stesso tempo, continuiamo a sollecitare tutti i nostri partner a mantenere il loro sostegno, perché un'Ucraina forte e indipendente è nell'interesse di tutti. La nostra ambizione non è solo quella di aiutare il Paese a resistere, ma a crescere e prosperare come Paese libero ed europeo», ha aggiunto la numero uno di palazzo Berlaymont.

08:25
08:25
A Danzica si apre la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina

Si apre oggi a Danzica, in Polonia, la Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, che fa seguito a quella tenutasi a Lugano nel 2022. A rappresentare la Svizzera ci sarà il delegato del Consiglio federale, Jacques Gerber. Sarà invece assente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

La due giorni di colloqui verterà principalmente sulla ripresa economica del Paese, sul sostegno al settore energetico e alle infrastrutture essenziali per la protezione della popolazione civile, così come sul rafforzamento delle capacità in materia di sicurezza. Anche le riforme e la lotta alla corruzione saranno abbordate.

Nella città sul Baltico, Gerber parteciperà a diverse tavole rotonde e interverrà in particolare sulle misure di ricostruzione a livello locale e regionale, ha riferito il suo portavoce a Keystone-ATS.

La Polonia e l'Ucraina sono i due Paesi ospitanti della Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina 2026, divenuta ormai un importante appuntamento internazionale per mobilitare i donatori. La prima si era tenuta nel 2022 a Lugano poco dopo l'invasione russa. La prima conferenza sulla riforma dell'Ucraina si era invece svolta nel 2017 a Londra.

In collaborazione con il Basel Institute for Governance e Transparency International, la Svizzera organizza a Danzica un evento dedicato alla lotta alla corruzione. In tale occasione verrà firmata una dichiarazione d'intenti volta ad estendere un progetto svizzero già esistente in materia di lotta alla corruzione. La conferenza sarà inoltre l'occasione per discutere del coinvolgimento del settore privato svizzero nella ricostruzione.

A margine dell'evento si terrà inoltre, per la prima volta, una riunione ad alto livello della coalizione internazionale per la scienza, la ricerca e l'innovazione in Ucraina. Attraverso una dichiarazione congiunta, gli Stati partecipanti intendono ribadire il loro sostegno alla ricostruzione del sistema ucraino di ricerca e innovazione.

Zelensky non parteciperà all'evento, ha comunicato ieri la presidenza ucraina. Sono infatti forti le tensioni tra Kiev e Varsavia sulla memoria della Seconda guerra mondiale. «Sarò io a guidare la delegazione ucraina», ha dichiarato la prima ministra Yulia Svyrydenko.

L'impulso per un ampio consenso sul processo politico di ricostruzione in Ucraina era stato dato nel luglio 2022 a Lugano: in occasione della Lugano Recovery Conference, copresieduta dall'allora presidente della Confederazione Ignazio Cassis e dal primo ministro ucraino Denys Shmyhal, i rappresentanti di 59 Stati e organizzazioni internazionali avevano discusso le linee guida che sono state poi formulate nella Dichiarazione di Lugano e nei Principi di Lugano.

Dal 24 febbraio 2022 la Russia sta conducendo una guerra di aggressione contro l'Ucraina. I combattimenti hanno provocato la morte di migliaia di civili. Centinaia di migliaia i soldati caduti sui due fronti.

06:35
06:35
Il punto alle 6:00

L'Ucraina sta conducendo un'operazione «chiaramente calcolata» in Crimea e, con il sostegno dei suoi partner, ha l'opportunità di fare pressione sulla Russia affinché concluda un accordo di pace. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso serale, secondo quanto riportato da Ukrinform.

«La nostra operazione, in particolare quella relativa alla Crimea, è chiaramente pianificata, e il modo in cui sta procedendo lo dimostra inequivocabilmente: se in Ucraina si verificherà esattamente ciò di cui abbiamo parlato con i partner nell'ambito del G7 - e questo dipende dalla decisione dei partner - creeremo prontamente le condizioni affinché la Russia sia costretta a scegliere la pace. Contiamo molto su una risposta positiva da parte dei nostri partner», ha affermato.

Zelensky ha spiegato che i partner dello Stato ucraino sanno perfettamente cosa è in gioco. «Ora il nostro esercito sta eliminando, sia nei territori temporaneamente occupati dell'Ucraina, sia nel territorio della Russia stessa, ciò che funziona per la guerra russa, ciò che rende possibili questa guerra e l'aggressività russa in generale», ha affermato il presidente. «Stiamo combattendo per la nostra terra. Stiamo combattendo per il nostro popolo. Stiamo combattendo per la giustizia per l'Ucraina. Credo che la nostra gente nei territori temporaneamente occupati abbia capito tutto correttamente. Nel sud del nostro Paese, in Crimea, nelle regioni di Donetsk e Luhansk. Non permetteremo alla Russia di usare la nostra terra come strumento per prolungare la guerra e trasformare l'occupazione in un conflitto senza fine», ha dichiarato Zelensky.

Parallelamente, il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha annunciato che la Danimarca trasferirà 15.000 proiettili di artiglieria a lungo raggio dopo che Kiev ha chiesto a Copenaghen di spostare il supporto dai sistemi a corto raggio verso soluzioni a lungo raggio, ritenute più efficaci. Lo scrive il Kyiv Post. I funzionari ucraini affermano che le loro priorità rimangono la difesa aerea, l'artiglieria a lungo raggio e i droni, dichiarando che tali munizioni sono vitali man mano che le «zone di fuoco» dei droni si espandono lungo il fronte. Parte della nuova fornitura danese è già arrivata in Ucraina e Kiev ha elogiato la rapida risposta della Danimarca.