Mondo
La diretta

Al via il secondo giorno della cerimonia di commiato per Ali Khamenei

Le preghiere si sono svolte nella Grande Moschea di Mosalla, dove le salme sono state deposte in bare di vetro da sabato mattina, quando è iniziata la funzione di due giorni – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
LIVE
Al via il secondo giorno della cerimonia di commiato per Ali Khamenei
Red. Online
05.07.2026 07:30
18:15
18:15
Attacco aereo israeliano vicino alla cresta di Ali Taher nel sud

I media libanesi, rilanciati dal Times of Israel, riportano un attacco aereo israeliano tra Kfar Tebnit e Nabatieh al-Fawqa, vicino alla cresta di Ali Taher, nel Libano meridionale.

Non c'è stato alcun commento immediato da parte dell'IDF sull'attacco, ma l'esercito ha precedentemente affermato di continuare a operare sulla cresta di Ali Taher: secondo le forze israeliane, nell'area Hezbollah ha un enorme complesso sotterraneo dove si sono rifugiati circa 30 militanti.

L'esercito ha dichiarato che «non permetterà ai terroristi di Hezbollah di uscire dalla rete di tunnel sotterranei o di muoversi nell'area della cresta».

17:43
17:43
Per il 58% degli americani la guerra in Iran è stata inutile

La maggior parte degli elettori americani, pari al 58%, ritiene che la guerra di Donald Trump all'Iran non sia valsa il prezzo pagato, evidenziando come il conflitto in Medio Oriente stia pesando sui livelli di gradimento del presidente USA. È quanto emerge da un sondaggio del Financial Times, quando la Casa Bianca ha chiesto al Congresso di approvare una nuova spesa federale di 67 miliardi di dollari per coprire i costi della guerra sostenuti finora.

Il sondaggio a livello nazionale, condotto la scorsa settimana da Focaldata, ha rilevato poi che il 44% degli elettori registrati ritiene che la guerra abbia lasciato gli Stati Uniti in una posizione di debolezza nei confronti dell'Iran, contro il 31% che ritiene il contrario, in posizione di forza.

Alla vigilia del vertice NATO di Ankara, in Turchia, il sondaggio ha fatto emergere che il 53% degli elettori pensa che gli USA debbano restare nell'Alleanza, mentre il 23% è favorevole all'uscita. Da tempo Trump minaccia di abbandonare la NATO: all'inizio dell'anno l'ha definita una «tigre di carta» e ha duramente criticato gli alleati europei per essersi rifiutati di partecipare alla campagna militare statunitense in Iran.

Il sondaggio del quotidiano della City ha rilevato un diffuso scetticismo sul memorandum d'intesa tra Washington e Teheran. Il 66% ha detto che l'accordo avrebbe avuto scarso o nessun impatto su pace o stabilità in Medio Oriente, oppure che avrebbe aumentato l'instabilità e reso più probabile un conflitto. Solo un elettore su cinque ha dichiarato che l'accordo avrebbe portato alla pace.

Infine, solo il 36% ha approvato l'operato di Trump come presidente, registrando un calo di due punti percentuali sulla rilevazione precedente.

Posizione più solida per i democratici in vista delle elezioni di metà mandato di novembre: alla domanda su quale candidato avrebbero sostenuto per il Congresso, gli intervistati hanno assegnato ai dem un vantaggio di sei punti. Il 44% ha dichiarato di sostenere il partito, contro il 38% dei repubblicani. Un nuovo campanello d'allarme per The Donald.

17:05
17:05
La rabbia dell'opposizione: «Teheran blindata per chi ci ha rovinati»

Le autorità iraniane hanno dichiarato di aspettarsi milioni di persone in lutto per i funerali della Guida Suprema Ayatollah Ali Khamenei. Ma non tutti sono disposti a rendergli omaggio: parlando a condizione di anonimato per timore di ritorsioni, alcuni residenti hanno dichiarato alla Cnn di rifiutarsi di unirsi alla folla nelle strade di Teheran, provando frustrazione e apatia per il grande evento.

«Se ci penso bene, mi arrabbio perché hanno bloccato la città per qualcuno che ha rovinato delle vite», ha detto alla Cnn un trentenne di Teheran. «Ma onestamente, sono arrivato al punto in cui non me ne importa niente». Nonostante la morte di Khamenei, «nulla è cambiato», ha aggiunto con amarezza prima di sottolineare che il suo successore, Mojtaba Khamenei, potrebbe non essere diverso dal padre.

Un altro residente di Teheran, 35enne proprietario di un'attività commerciale a Teheran, ha detto di aver deciso «di ignorare tutta la vicenda». «Non voglio nemmeno pensarci, quindi mi rilasserò, inviterò degli amici a casa e starò tranquillo», ha detto alla Cnn, aggiungendo che il regime «farà sempre una sceneggiata».

Una donna sulla trentina che lavora part-time come insegnante a Teheran ha affermato che il numero di persone in lutto comunicato dal regime è fortemente esagerato. «Quelle cifre di 10 o 20 milioni sono pura assurdità», ha detto. «Anche nello scenario migliore, è improbabile che raggiungano un milione di persone in un solo giorno, molto improbabile. Ma dovreste vedere quanti soldi hanno speso per tutto questo!».

14:32
14:32
Israele costruirà un hotel in Cisgiordania

Il governo di Israele ha approvato un investimento di 27 milioni di shekel, pari a 9 milioni di dollari, per la costruzione di strutture alberghiere in Cisgiordania.

Lo ha annunciato il ministro del Turismo Haim Katz, spiegando che si intende «sfruttare l'enorme potenziale turistico della Giudea e della Samaria», i nomi con cui Israele chiama la regione.

Katz ha detto che «per la prima volta, guideremo un processo completo che unisce pianificazione, sviluppo delle infrastrutture, creazione di un inventario dei terreni edificabili per gli hotel e un percorso dedicato per incentivare la costruzione di strutture alberghiere». L'obiettivo è «rimuovere gli ostacoli nella zona, attrarre turisti e rafforzare l'economia locale».

Secondo il ministero del Turismo israeliano si vuole «trasformare la Giudea e la Samaria da meta per gite di un giorno in una destinazione per soggiorni e alloggi, prolungare la durata delle visite turistiche e incrementare il contributo del turismo all'economia locale».

10:53
10:53
Israele conferma l'invio di Iron Dome agli Emirati durante la guerra

La ministra dei Trasporti israeliana, Miri Regev, ha confermato questa mattina durante un'intervista alla radio dell'IDF che Israele ha fornito una batteria di Iron Dome agli Emirati Arabi Uniti durante la guerra con l'Iran.

Rispondendo a una domanda in merito, la ministra, che fa anche parte del gabinetto ristretto di sicurezza israeliano, ha confermato l'invio della batteria e ha aggiunto: «Gli Emirati hanno capito che i missili balistici sono una delle sfide più grandi per loro, per questo si appoggiano anche sullo Stato d'Israele per difendere i propri cittadini».

La notizia era stata diffusa da Axios ad aprile ed era stata confermata a maggio anche dall'Ambasciatore Usa in Israele Mike Huckabee, ma questa è la prima volta che viene confermata da un esponente di governo israeliano. Durante l'intervista, la ministra ha anche affermato che «c'è una chiarezza di intenti tra Netanyahu e Trump e accordo sul fatto che l'uranio arricchito non potrà rimanere nelle mani dell'Iran», al termine dei negoziati tra USA e Iran.

10:37
10:37
Uccisi 14 soldati yemeniti in un attacco dei ribelli Houthi

Quattordici soldati yemeniti sono stati uccisi in un attacco dei ribelli Houthi a sud della città portuale occidentale di Hodeida. Lo ha dichiarato un ufficiale militare fedele al governo riconosciuto a livello internazionale. Gli scontri tra i ribelli filo-iraniani e le forze governative nella regione di Hays sono durati diverse ore nelle prime ore di ieri, e gli aggressori sono stati respinti, ha affermato l'ufficiale.

Questi scontri hanno provocato "morti e feriti" tra gli Houthi, ha affermato, senza specificare il numero. I ribelli, in guerra con le forze governative dal 2015, controllano ampie zone dello Yemen, tra cui la capitale Sanaa e gran parte del nord del Paese, inclusa Hodeida sul Mar Rosso. Questo conflitto ha causato centinaia di migliaia di vittime e innescato una grave crisi umanitaria nel Paese più povero della penisola arabica, nonostante sia di fatto congelato da una tregua mediata dalle Nazioni Unite nel 2022.

Venerdì, i ribelli hanno minacciato di attaccare aeroporti e infrastrutture saudite in caso di "aggressione" da parte dell'Arabia Saudita, sostenitrice del governo. Hanno accusato Riad di aver violato il loro spazio aereo e di aver tentato di impedire l'atterraggio di un aereo iraniano. I media Houthi avevano precedentemente riferito che l'aereo era atterrato, aggiungendo che era partito per Teheran con a bordo la delegazione Houthi che avrebbe dovuto partecipare al funerale dell'ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei.

10:10
10:10
Edelstein lascia Netanyahu per fondare nuovo partito

«Ho deciso di non candidarmi alle primarie del Likud per la prossima Knesset e di intraprendere un nuovo percorso politico. Con il cuore pesante ma integro, al termine dell'attuale legislatura lascerò il movimento Likud, che è stato la mia casa per oltre 20 anni''. Lo ha scritto su X Yuli Edelstein, politico di spicco del Likud, già presidente della Knesset.

Edelstein ha aggiunto che a breve intraprenderà ''un nuovo cammino politico, senza boicottaggi, senza cedere agli estremisti, senza appoggiarsi ai partiti arabi e senza dare carta bianca agli ultraortodossi: per un governo di ampie coalizioni che rispecchi l'80% della popolazione che è d'accordo sull'80% dei temi''.

Secondo le indiscrezioni giornalistiche, Edelstein concorrerà alle elezioni in una nuova lista insieme all'ex ministra della giustizia Ayeled Shaked, a lungo alleata di ferro dell'ex premier Naftali Bennett, che invece è candidato nell'ambito di una lista congiunta con l'attuale capo dell'opposizione Yair Lapid.

07:30
07:30
Il punto alle 7.00

A Teheran prende il via il secondo giorno della cerimonia di commiato in memoria dell'ex leader iraniano Ali Khamenei e di quattro membri della sua famiglia, tutti uccisi in un attacco israelo-americano il 28 febbraio. Migliaia di persone provenienti da diverse città dell'Iran partecipano alle preghiere pubbliche. 

Le preghiere si sono svolte nella Grande Moschea di Mosalla, dove le salme sono state deposte in bare di vetro da sabato mattina, quando è iniziata la cerimonia di commiato di due giorni.

Le preghiere si sono divise in tre parti: la prima per il defunto leader, la seconda per sua figlia Boshra, suo genero Mesbaholhoda Bagheri (marito di Hoda, un'altra figlia di Khamenei) e Zahra Hadad Adel, moglie della Guida Suprema Mojtaba Khamenei. La terza parte è stata dedicata alla nipotina di Khamenei, Zahra Mohammadi Golpaygani.

La cerimonia funebre per l'ex leader proseguirà a Qom martedì e nelle città irachene di Najaf e Karbala mercoledì. Sarà sepolto nella sua città natale, Mashhad, giovedì.