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Difesa antiaerea all'opera nella capitale – Attacco con droni, raffineria in fiamme nel sud della Russia – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Putin: «Aspettiamo i negoziatori USA quando saranno meno impegnati con l'Iran»
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di attendersi negoziatori da Washington una volta che gli USA saranno meno impegnati con l'Iran. Sono in corso negoziati sull'Ucraina con la presentazione di nuove proposte per limitare le ostilità in quattro regioni, ha sottolineato Putin. Lo riporta la Tass.
«Attendiamo - una volta conclusi tutti gli eventi e terminata la fase più acuta della questione iraniana - l'arrivo dei rappresentanti dell'amministrazione statunitense che abbiamo già incontrato a Mosca», ha affermato Putin in un'intervista rilasciata a un giornalista russo e pubblicata dal Cremlino. Le sue parole giungevano in risposta a una domanda sullo stato delle relazioni russo-statunitensi all'indomani del vertice del G7 in Francia, durante il quale il presidente degli Stati Uniti aveva suggerito che la Russia «dovrebbe raggiungere un accordo» con l'Ucraina per porre fine al conflitto.
20:55
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Kiev: «Lo spirito di Anchorage è morto», Putin: «Noi invincibili»
Lo «spirito di Anchorage» è morto. Così il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, chiude alla proposta russa di ripartire da quanto discusso nei colloqui dello scorso Ferragosto nella città dell'Alaska tra Donald Trump e Vladimir Putin.
In quel vertice Mosca sostiene di aver ottenuto l'assenso di Washington sul congelamento della linea del fronte, sul ritiro delle forze ucraine dalla parte del Donbass ancora sotto il controllo di Kiev e sul riconoscimento, almeno di fatto, del controllo russo sui territori occupati.
Il Cremlino vorrebbe ripartire da lì, oppure dai colloqui di Instabul del 2022, ma per la Casa Bianca il piano di Anchorage non fu mai concordato, e non ottenne il favore di Kiev e dei suoi alleati europei. A distanza di un anno, «se lo spirito di Anchorage è mai esistito, ora è certamente morto», ha sentenziato Sybiha, ricordando come anche il segretario di Stato statunitense Marco Rubio abbia escluso l'esistenza di accordi conclusi in Alaska. Per Washington si è trattato solo di proposte negoziali, mai tradotte in accordi scritti. E secondo il capo della diplomazia ucraina, «qualsiasi piano di pace elaborato senza l'Ucraina è destinato a svanire».
Nel frattempo, sarebbe lo stesso Trump ad aver accantonato l'idea di risolvere il conflitto alla svelta e senza il consenso europeo. Anzi, secondo Axios, il presidente Usa avrebbe manifestato con gli altri leader del G7 un atteggiamento più critico nei confronti di Putin, arrivando a ventilare la possibilità di abbandonare proprio le cosiddette «intese di Anchorage». In quell'occasione, stando ad alcune fonti, il tycoon avrebbe parlato della necessità di aumentare la pressione su Mosca, mostrandosi «scettico su tutto ciò che riguarda Putin». Per Kiev, dunque, Mosca farebbe bene a sedersi al tavolo di «negoziati seri», in caso contrario la sua posizione sul campo di battaglia continuerà a peggiorare.
«Nessuno può sconfiggere la Russia sul campo di battaglia», è la risposta a distanza del capo del Cremlino, che rispolvera il mito dell'invincibilità russa. Lo zar ha bollato le incursioni ucraine in profondità come «metodi terroristici», «mentre le forze ucraine continuano a ritirarsi lungo l'intera linea di contatto». E ha accennato ai «futili tentativi di destabilizzare la situazione politica in Russia» da parte di un'Occidente che «non è riuscito a sconfiggere la Russia sul campo di battaglia».
Il messaggio dello zar arriva dal congresso di Russia Unita, il partito di maggioranza parlamentare che si prepara al rinnovo di settembre della Duma, la Camera bassa del Parlamento. «La Russia sta vivendo un momento cruciale», ammette Putin, promettendo di voler «garantire» la sicurezza del Paese e di affrontare «tutte le sfide che ci troviamo ad affrontare oggi, compresi gli attacchi terroristici contro il nostro territorio e le nostre infrastrutture».
Di certo la risposta militare non si ferma. La notte tra sabato e domenica le forze russe hanno lanciato diversi missili balistici verso Kiev dove si sono registrate diverse esplosioni e sono divampati incendi in edifici del quartiere Darnytskyi. Probabilmente una risposta alle ultime incursioni ucraine contro un'installazione militare strategica e un cruciale oleodotto in territorio russo.
11:26
11:26
Zelensky conferma gli attacchi su impianti petroliferi situati in Russia
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha rivendicato via social due attacchi nelle ultime ore su impianti petroliferi situati in Russia. «I nostri combattenti hanno iniziato il Giorno della Costituzione dell'Ucraina con grande precisione», ha scritto, confermando un raid che ha colpito una raffineria di petrolio a Slavyansk nella regione di Krasnodar, e ha annunciato un secondo attacco.
«Abbiamo anche colpito una raffineria nella regione di Yaroslavl, a circa 700 chilometri dal nostro confine», ha detto Zelensky.
07:49
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Il punto alle 7.30
Sono almeno due le persone rimaste ferite in un attacco russo contro Kiev nella notte tra sabato e domenica. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare della capitale, Tymour Tkatchenko. L'esercito ucraino ha comunicato nelle prime ore di domenica un attacco con missili balistici contro Kiev. I giornalisti dell'Afp presenti sul posto hanno udito delle esplosioni e visto dei bagliori nel cielo mentre la difesa antiaerea era all'opera.
Frammenti di un drone sono caduti nella città di Slavyansk sul Kuban, nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, provocando un incendio all'interno di una raffineria locale. Lo riferisce l'agenzia russa Tass citando il centro di gestione delle emergenze della regione. «A Slavyansk sul Kuban, la caduta di frammenti di un drone ha provocato un incendio all'interno di una raffineria di petrolio. Inoltre, i frammenti hanno danneggiato una linea elettrica e frantumato le finestre di un'abitazione locale», ha dichiarato il centro in un comunicato. Non sono state segnalate vittime. In un altro incidente, riferisce ancora la Tass, un uomo è rimasto ferito e quattro abitazioni sono state danneggiate dai frammenti di un drone nell'insediamento di Trudobelikovsky, nella regione di Krasnodar. L'uomo ha ricevuto le prime cure sul posto. Non è stato necessario il ricovero in ospedale. Una persona è rimasta uccisa e un'altra ferita domenica in un «massiccio» attacco con droni ucraini nella regione di Krasnodar, nel sud della Russia, dove è divampato un incendio in una raffineria. Lo ha annunciato il governatore regionale, Veniamine Kondratiev. «La regione di Krasnodar è stata bersaglio di un massiccio attacco sferrato da droni nemici. A Slaviansk sul Kuban, diverse abitazioni sono state danneggiate dalla caduta di detriti provenienti da questi droni. Purtroppo, una persona è rimasta uccisa», ha scritto su Telegram Kondratiev, che ha anche segnalato un ferito in un altro distretto.
