Italia

Incidente mortale in Versilia, identificato il conducente dell'auto con targhe ticinesi

L'uomo è fuggito dopo che il SUV sul quale viaggiava si è scontrato con uno scooter: nell'impatto è morto un ragazzo di 17 anni
Red. Online
20.06.2026 17:11

È stato fermato il conducente dell’auto con targhe ticinesi che alle prime ore di quest’oggi ha provocato un incidente mortale in Versilia. Si tratta di un 27enne imprenditore italiano, originario di Catania, in vacanza a Forte dei Marmi, secondo il Corriere della Sera. La vettura, una Range Rover, sulla quale viaggiava l’uomo, dopo una manovra azzardata, si è scontrata con uno scooter con a bordo due ragazzi. Un 17enne è rimasto ucciso nell’incidente.

Il conducente della vettura era poi fuggito a piedi senza prestare soccorso alla vittima e a un altro giovane, di 18 anni, poi ricoverato in gravi condizioni in ospedale. I Carabinieri avevavno subito avviato le indagini. A bordo del SUV immatricolato in Ticino c'erano pure due donne,  fuggite anche loro dopo il sinistro. 

L'uomo alla guida è domiciliato in Ticino e residente nel Milanese, a Trezzano sul Naviglio. Si è costituito volontariamente, fermando una volante della polizia impegnata in una serie di controlli, dicendo: «Quello di stamani sono io»

L’incidente è avvenuto tra Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi (Lucca) all’altezza della discoteca Twiga. Il sindaco di Pietrasanta, Alberto Giovannetti, aveva lanciato un appello: «Le persone coinvolte nell'incidente e che se ne sono allontanate si costituiscano. E invito qualunque possibile testimone a farsi avanti». La sindaca di Viareggio Sara Grilli ha invece espresso sgomento per la tragedia: «Ci sono notizie che fermano una città intera. E stamani Viareggio si è fermata per la perdita di un ragazzo e la sofferenza di un altro giovane che lotta per la vita. In momenti come questi non servono commenti né giudizi. Serve solo stringersi attorno alle famiglie, condividere il loro dolore e custodire con rispetto il silenzio che accompagna tragedie così difficili da comprendere».  

Cosa è successo

Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il conducente del SUV avrebbe effettuato una manovra di inversione a U o si sarebbe immesso sulla carreggiata proprio mentre sopraggiungeva lo scooter. Dopo l'impatto, l'automobilista e le due passeggere hanno abbandonato il veicolo e si sono allontanati a piedi senza prestare soccorso ai due giovani.

Accusato di omicidio stradale

La vittima è il 17enne Gabriele Martini. I soccorritori, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. L'amico diciottenne è invece stato trasportato in elicottero all'ospedale di Cisanello, a Pisa, dove è stato ricoverato in codice rosso. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti l'automedica di Querceta, le ambulanze della Misericordia di Lido di Camaiore e della Croce Bianca, oltre ai carabinieri, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l'esatta dinamica dello schianto.

I Carabinieri hanno subito avviato le indagini, analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona e raccogliendo eventuali testimonianze per identificare e rintracciare il conducente del SUV, fuggito subito dopo l'incidente. Qualche ora dopo è stato identificato. Interrogato, il 27enne è stato anche sottoposto a test tossicologico e alcol test in ospedale (risultando negativo) ed è ora accusato di omicidio stradale. Individuate e ascoltate anche le due ragazze che erano con lui, una 30enne (che sarebbe la fidanzata dell'arrestato) e una 29enne, denunciate a loro volta per omissione di soccorso.