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Putin scatena l'inferno su Kiev, 21 morti e palazzi rasi al suolo

Missili balistici, missili da crociera e droni hanno colpito la capitale ucraina nella notte — Zelensky rientra d'urgenza a Kiev dopo aver denunciato un nuovo attacco «su larga scala» — TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Putin scatena l'inferno su Kiev, 21 morti e palazzi rasi al suolo
Red. Online
02.07.2026 06:15
19:50
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Putin scatena l'inferno su Kiev, 21 morti e palazzi rasi al suolo

Il buio squarciato dai lampi di luce intensa che diventa il rosso del sangue e delle fiamme, le colonne di fumo nero che si alzano a oscurare il cielo. Colori che richiamano un girone dantesco che purtroppo non è finzione letteraria, ma la triste realtà di una notte di morte e distruzione a Kiev, dove l'inferno è pane quotidiano. Uomini, donne e bambini che corrono nel cuore della notte per mettersi in salvo nei rifugi e nelle stazioni della metro da quello che sarà poi descritto dal sindaco come il peggiore attacco russo sulla capitale dall'inizio della guerra: almeno 21 i morti e 85 i feriti, tra cui due bambini, e si teme per chi ancora è sotto le macerie. Volodymyr Zelensky - rientrato di fretta da Dublino perché avvertito dell'attacco imminente - chiede armi e giura vendetta: «Reagiremo certamente».

La pioggia di 496 droni e 74 missili è durata ore e ha raso al suolo palazzi residenziali, ridotto in cenere auto e annerito piazze e strade, danneggiato una struttura medica e distrutto un magazzino della Croce Rossa con 2 milioni di euro di aiuti umanitari andati in fumo, e perfino bruciato 800mila libri. Un attacco di una portata tale da sorprendere i residenti della capitale: 52'000 persone, tra cui 4500 bambini, si sono rifugiate nella metropolitana per proteggersi dal bombardamento, un numero record, mentre rimbalzano sui media e i social le immagini delle tende montate nelle stazioni metro, gente sdraiata su materassini gonfiabili e sedie da campeggio, e madri che cercano di dormire stringendo i bambini al petto.

Ma se in tanti sono scesi nei rifugi, molti altri hanno deciso di ignorare l'allarme aereo, assuefatti ormai alla guerra e stanchi di vedere il loro sonno costantemente interrotto. Una scelta che in Ucraina potrebbe rivelarsi fatale. «Molte persone non hanno prestato attenzione proprio come me, perché qui non c'era niente da colpire. Ma il missile ha centrato direttamente una casa», ha raccontato Karolina Shevchuk all'Afp. Quando il raid ha colpito il suo grattacielo nel quartiere sud-orientale di Darnytskyi, lei è stata fortunata, se l'è cavata con soltanto qualche detrito addosso. I suoi vicini, invece, sono finiti sepolti sotto le macerie.

Al mattino, la luce del sole ha portato con sé la consapevolezza di una devastazione senza precedenti in città, dove a centinaia sono usciti dai rifugi scoprendo di non riuscire a rintracciare molti dei propri cari. «È stato il più massiccio attacco nemico alla capitale», ha decretato il sindaco Vitaly Klitschko annunciando un lutto cittadino per il 3 luglio. Da parte sua, Mosca ha rivendicato in un freddo comunicato di aver colpito «siti militari-industriali ucraini e infrastrutture energetiche» come «rappresaglia agli attacchi terroristici dell'Ucraina contro strutture civili in territorio russo». Kiev paga il prezzo di una campagna di bombardamenti ucraini che da settimane colpiscono decine di obiettivi in tutta la Russia, prendendo di mira obiettivi militari e soprattutto impianti energetici e petroliferi che per ammissione dello stesso Vladimir Putin, sta provocando una carenza di carburante nel Paese.

Mentre scorre il sangue, la diplomazia non sembra trovare spazio. «Il presidente Trump vuole che questa guerra si risolva affinché le uccisioni insensate cessino», ha assicurato un funzionario americano all'Afp. Ma la mediazione statunitense è al palo. E «le sole parole di condanna non fermeranno gli attacchi contro Kiev. Solo un sostegno militare costante all'Ucraina e una maggiore pressione su Mosca possono farlo», ha commentato l'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas annunciando la proposta di nuove sanzioni contro Mosca. «La Russia continuerà ad aumentare la pressione sul regime di Kiev per arrivare ai suoi obiettivi», è la replica del Cremlino. Mentre camminando tra le macerie dei palazzi di Kiev, Zelensky è tornato a chiedere armi e sanzioni agli alleati: «Le forniture per la difesa aerea dell'Ucraina sono una priorità assoluta e critica. Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot», ha dichiarato il presidente ucraino, prima di lasciarsi andare a un commento amaro: «Se i nostri partner avessero consegnato quanto promesso nei tempi previsti, credo che avremmo potuto salvare più case e più vite».

18:37
18:37
Zelensky sapeva dei raid: «Devo lasciare l'Irlanda rapidamente»

«Devo lasciare l'Irlanda rapidamente, stanotte ci sarà un massiccio attacco russo». Nella conferenza stampa di Volodymyr Zelensky e del premier Michael Martin, mercoledì nel Castello di Dublino, questo passaggio dell'intervento del presidente ucraino era sfuggito a pochi. E quando, nella notte, un'ondata mai vista finora di missili e droni si è abbattuta su Kiev le parole di Zelensky hanno assunto d'un tratto, tutto il loro funesto significato. Il leader ucraino aveva di fatto saputo in largo anticipo del nuovo azzardo di Vladimir Putin. E con il suo avvertimento, molto probabilmente, il presidente ucraino è riuscito a limitare il numero di morti e feriti.

Non è la prima volta che Zelensky preannuncia - spesso lo ha fatto anche dai suoi canali social - un attacco russo. Questa volta, tuttavia, lo ha fatto mentre era all'estero. A Dublino, ospite d'onore della cerimonia di apertura della presidenza irlandese dell'Ue. Sono diversi i servizi di intelligence che collaborano con l'Ucraina. Certamente la Cia e quelli dei principali Paesi europei, abili ad intercettare i movimenti militari del nemico a Mosca. Tra i partner ai quali Kiev si è affidata negli ultimi anni c'è anche una società finlandese, Iceye. È stata fondata nel 2014, produce e gestisce microsatelliti. Di fatto, è considerata tra le più grande costellazioni al mondo di radar a immagini ad apertura sintetica. Immagini come quelle dei Tupolev russi entrati in azione sin dal pomeriggio di mercoledì, proprio mentre Zelensky era a Dublino. All'inizio di quest'anno è stata la stessa Iceye ad annunciare un rafforzamento della partnership con Kiev.

«L'accordo garantisce che il ministero della Difesa continui a ricevere un elevato volume di immagini satellitari ad alta risoluzione attraverso la costellazione Sar di Iceeye, fornendo alle Forze Armate ucraine una consapevolezza situazionale costante in tempi tattici», spiegava l'azienda finlandese nel gennaio scorso. La sua ascesa economica, complice la guerra in Ucraina, è stata repentina, con ricavi passati da una manciata di milioni nel 2020 a oltre cento nel 2025. C'è, dunque, un lungo lavoro dietro le parole di Zelensky a Dublino. «Abbiamo informazioni spiacevoli», ha esordito il presidente ucraino, chiedendo alla popolazione «di prestare particolare attenzione , di assicurarsi di usare i rifugi e di dare ascolto alle sirene anti-aeree». Solo qualche ora dopo, per Kiev, sarebbe stata una notte d'inferno.

17:42
17:42
Ucraina: 2 milioni di morti, feriti o dispersi, peggio di Stalingrado

La decisione della Russia di lanciare un'invasione su vasta scala dell'Ucraina è costata al Paese circa 450.000 vite, secondo un nuovo studio che stima il numero totale delle vittime della guerra a oltre 2 milioni.

Con 2 milioni di vittime totali, la guerra in Ucraina ha probabilmente superato la battaglia di Stalingrado, ampiamente considerata il conflitto più sanguinoso della storia. Lo scrive la Cnn.

La ricerca del Center for Strategic and International Studies (Csis) stima che la Russia abbia subito 1,4 milioni di perdite, tra uccisi, feriti e dispersi: una cifra che corrisponde a circa l'1% della popolazione del Paese.

«Questi numeri sono sconvolgenti», hanno affermato Seth G. Jones e Riley McCabe, autori dello studio. «Le perdite russe in Ucraina sono più di quattro volte superiori a tutte le perdite statunitensi in tutte le guerre dalla Seconda Guerra Mondiale messe insieme, e più di nove volte superiori a tutte le perdite sovietiche e russe in tutte le guerre dalla Seconda Guerra Mondiale messe insieme».

Si stima che l'Ucraina abbia subito tra le 525.000 e le 625.000 perdite, di cui tra 125.000 e 150.000 morti. Né la Russia né l'Ucraina pubblicano dati ufficiali sulle perdite, ma le ultime cifre del Csis sono sostanzialmente in linea con le stime occidentali. Jones e McCabe hanno affermato che, in termini di perdite, la guerra sta diventando molto più costosa per la Russia che per l'Ucraina. Il rapporto perdite/sconfitte è probabilmente salito a quasi 8:1 nella prima metà di quest'anno, il che significa che per ogni soldato ucraino ucciso, ferito o disperso, ci sono otto perdite russe. Per gran parte della guerra, il rapporto tra perdite russe e ucraine si è attestato tra due e tre.

17:32
17:32
A Kiev distrutto magazzino della Croce Rossa, in fumo 2 milioni in aiuti

La sezione ucraina della Croce Rossa ha dichiarato che il suo magazzino principale è stato «distrutto» dagli attacchi russi notturni, con la perdita di aiuti umanitari per un valore di circa 2 milioni di dollari.

«Il magazzino umanitario della Croce Rossa ucraina è stato distrutto a seguito di un attacco su larga scala a Kiev», ha dichiarato l'organizzazione su Facebook, aggiungendo: «In totale, sono andate perdute 320.000 unità di aiuti umanitari e attrezzature, per un valore stimato di oltre 79 milioni di grivnie (2 milioni di dollari)».

17:16
17:16
Kiev, almeno 9 persone intrappolate sotto le macerie

Le forze russe hanno colpito con un missile un grattacielo residenziale nel quartiere di Darnytskyi a Kiev. Almeno nove persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, ha dichiarato Andrii Danyk, capo del Servizio statale di emergenza ucraino citato da Rbc Ucraina.

Danyk ha dichiarato che le squadre di soccorso si erano preparate all'attacco in anticipo, e che tutte le unità di emergenza erano state spostate dalle loro basi permanenti prima dell'attentato. Sul luogo dell'attacco, nel distretto di Darnytskyi a Kiev, sono attualmente in funzione mezzi pesanti, mentre proseguono le ricerche delle persone intrappolate sotto le macerie.

16:53
16:53
Almeno 800.000 libri distrutti nell'ultimo attacco russo a Kiev

L'ultimo attacco russo a Kiev ha distrutto circa 800.000 libri nell'inventario di BookChef. Lo riporta il sito Kyev Independent, citando la casa editrice ucraina. Secondo BookChef, il magazzino centrale del loro partner logistico, dove erano conservati i libri, è stato completamente distrutto. Non si registrano invece vittime tra i dipendenti del magazzino.

«Questo è ciò a cui ci aggrappiamo in questo momento», ha scritto la casa editrice. La casa editrice è solo l'ultima azienda ad affrontare una grave battuta d'arresto a causa dei danni inflitti dagli attacchi russi. L'industria editoriale ucraina aveva già superato una grave battuta d'arresto nel 2024, quando un attacco russo a Kharkiv, dove viene pubblicato quasi l'80% dei libri in Ucraina, distrusse oltre 50.000 libri nella tipografia Faktor Druk.

15:22
15:22
Sale ad almeno 20 a Kiev il bilancio delle vittime dei raid russi

Almeno venti persone sono morte nei raid di stanotte, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare della città di Kiev, citato dal Kiev Independent. Il Servizio statale di emergenza ha aggiunto che le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso in diverse zone, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato nel distretto di Darnitskyi. È probabile che il bilancio delle vittime aumenti ulteriormente.

Il sindaco di Kiev ha indicato in 86 il numero dei feriti, 70 dei quali ricoverati in ospedale, e ha descritto l'attacco come il «più massiccio» della guerra contro la capitale.

12:46
12:46
Il bilancio delle vittime sale a 18

Il bilancio delle vittime del massiccio attacco combinato russo su Kiev della scorsa notte è salito a 18. Lo afferma in una dichiarazione la Procura della città di Kiev su Facebook, riportata da Ukrainska Pravda.

11:34
11:34
Sale a 17 il numero delle vittime dell'attacco russo

È salito a 17 morti il bilancio delle vittime del massiccio attacco russo su Kiev, secondo quanto reso noto dal Servizio statale di emergenza ucraino citato dal Kiev Independent.

Le operazioni di ricerca e soccorso sono in corso in diverse zone, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha indicato in 86 il numero dei feriti, 70 dei quali ricoverati in ospedale, e ha descritto l'attacco come il «più massiccio» della guerra contro la capitale.

11:24
11:24
Zelensky: «La Russia ha lanciato nella notte 70 missili e 500 droni»

«Al momento si sa che purtroppo 13 persone sono morte e altre 90 sono rimaste ferite. Nel complesso questa notte la Russia ha lanciato contro l'Ucraina oltre 70 missili di vario tipo, quasi la metà dei quali balistici, e quasi 500 droni d'attacco, inclusi i droni kamikaze Shahed». Lo ha scritto il presidente ucraino Volodimir Zelensky su Telegram.

«A Kiev stiamo facendo la valutazione delle conseguenze dell'attacco russo: i soccorritori stanno rimuovendo le macerie, cercando persone e fornendo assistenza. In città sono stati registrati in oltre venti siti, prevalentemente in abitazioni residenziali. Sono stati distrutti anche un pronto soccorso, un istituto scientifico, un albergo e alcune aziende», ha sottolineato Zelensky.

11:12
11:12
La procura tedesca accusa le autorità ucraine del sabotaggio Nord Stream

La procura tedesca accusa le autorità ucraine di aver commissionato il sabotaggio del gasdotto Nord Stream nel 2022. Lo scrive l'AFP.

10:04
10:04
Sindaco Kiev: «L'attacco di questa notte è il più imponente di tutta guerra

L'attacco russo notturno contro Kiev, che ha causato la morte di almeno 13 persone, è stato il più imponente mai sferrato dall'inizio dell'invasione da parte di Mosca, in corso da oltre quattro anni. Lo ha dichiarato il sindaco della città, Vitali Klitschko.

«Domani, 3 luglio, è stata proclamata una giornata di lutto a Kiev in memoria delle vittime del più massiccio attacco nemico alla capitale», ha scritto sui social media il sindaco, mentre i soccorritori erano ancora impegnati a scavare tra le macerie di un condominio distrutto.

09:50
09:50
Zelensky ha chiesto agli Usa la licenza per produrre i Patriot

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto agli Stati Uniti le licenze per produrre missili per la difesa aerea Patriot, in seguito al massiccio attacco russo su Kiev che ha causato la morte di almeno 13 persone.

«Le forniture per la difesa aerea dell'Ucraina sono una priorità assoluta e critica. Contiamo molto anche su una decisione degli Stati Uniti riguardo alle licenze per i Patriot e ad altre forme di cooperazione», ha affermato Zelensky in un post su Facebook.

09:03
09:03
Kiev: «Gli alleati non ritardino le decisioni sulla difesa aerea»

Dopo che un bombardamento di missili e droni russi ha ucciso almeno 13 persone nella capitale ucraina Kiev, l'Ucraina ha esortato i suoi alleati a inviare ulteriori sistemi di difesa aerea.

«Al momento, si contano 13 morti», ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko sui social media, dopo che il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha invitato gli alleati a «non ritardare le decisioni sulla difesa aerea dell'Ucraina».

08:55
08:55
Il bilancio delle vittime dell'attacco russo sale a 13

Tredici persone sono morte e 86 sono rimaste ferite nell'attacco russo su Kiev la scorsa notte. Nel frattempo, 34 residenti sono stati tratti in salvo. Lo ha comunicato il servizio statale di emergenza dell'Ucraina e lo riporta Ukrainska Pravda. Degli 86 feriti, 70 sono ricoverati in ospedale.

08:09
08:09
Mosca: «L'attacco era in risposta ai raid Kiev contro le nostre strutture civili»

Le truppe russe hanno sferrato un massiccio attacco contro siti militari-industriali ucraini, infrastrutture energetiche e infrastrutture aeroportuali militari nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassk, Chernigov e Kiev in risposta agli attacchi contro strutture civili. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo e lo riporta Tass.

«In rappresaglia agli attacchi terroristici dell'Ucraina contro strutture civili in territorio russo, le Forze Armate russe hanno sferrato un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio terrestri e navali e droni d'attacco contro imprese del settore militare-industriale, energetico e dei combustibili situate a Kiev e nella regione di Kiev, e infrastrutture aeroportuali militari situate nelle regioni di Dnipropetrovsk, Poltava, Cherkassk, Chernigov e Kiev», ha riferito il ministero.

07:16
07:16
La guerra ha provocato più di due milioni di vittime militari tra russi e ucraini

La guerra in Ucraina ha provocato più di due milioni di vittime militari tra russi e ucraini - feriti, morti e dispersi - secondo uno studio pubblicato dal Center for Strategic and International Studies (Csis), un think tank statunitense.

Mosca ha subito la quota maggiore delle perdite, con 400'000-450'000 morti su un totale stimato di 1,4 milioni di vittime tra le sue truppe dall'invasione dell'Ucraina, avvenuta più di quattro anni fa, spiega il Csis.

Da parte sua, l'esercito ucraino ha subito la perdita di 125'000 militari. Inoltre, tra 525'000 e 625'000 dei suoi soldati sono rimasti feriti.

Il numero di morti russi in Ucraina è più di quattro volte superiore al numero totale dei militari statunitensi morti in tutti i conflitti dalla Seconda guerra mondiale e più di nove volte superiore al numero totale dei morti russi in tutti i conflitti nello stesso periodo.

06:58
06:58
Il bilancio sale a 10 morti e 54 feriti

È di 10 morti e 54 feriti un nuovo bilancio aggiornato dei raid russi di stanotte su Kiev, rendono noto i media ucraini citando le autorità locali.

La Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici su Kiev durante l'attacco, che ha visto anche l'impiego massiccio di droni in diverse regioni. L'attacco ha distrutto edifici residenziali, danneggiato un hotel nel centro della capitale, un pronto soccorso e incendiato palazzi multipiani.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva annunciato ieri da Dublino il suo immediato rientro nella capitale in seguito alle notizie di un nuovo attacco russo «su larga scala» in preparazione. «Sappiamo che» il presidente Vladimir «Putin sta preparando questo massiccio attacco contro l'Ucraina da tempo», ha dichiarato Zelensky durante una conferenza stampa in Irlanda esortando gli ucraini a «raddoppiare gli sforzi per proteggersi».

06:16
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Il punto alle 6:15

Notte di guerra a Kiev, bersagliata da un massiccio attacco russo con missili e droni. Dopo l'allarme lanciato dall'aeronautica ucraina per l'avvicinamento di diversi ordigni, una serie di forti esplosioni è stata avvertita nel centro e nella zona orientale della capitale.

«La capitale è sotto il fuoco di missili balistici e droni. Si possono udire esplosioni in tutta la città», ha scritto il sindaco Vitali Klitschko su Telegram.

Il bilancio continua ad aggravarsi: le autorità locali parlano di almeno otto morti e trentaquattro feriti. «Il nemico ha nuovamente lanciato un massiccio attacco contro la regione utilizzando droni, missili balistici e da crociera», ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale, Mykola Kalachnyk, precisando che sono stati colpiti cinque distretti.

Tra i feriti figurano anche cinque operatori sanitari. «Cinque operatori sanitari sono rimasti feriti nel quartiere di Shevchenkivskyi. Uno di loro, un paramedico, è in condizioni critiche», ha riferito ancora Klitschko. «Il tetto di un grattacielo residenziale è in fiamme», mentre alcune persone risultano intrappolate in un edificio di nove piani danneggiato dai bombardamenti.

L'attacco ha distrutto edifici residenziali, provocato incendi in diversi palazzi multipiano e danneggiato anche un hotel nel centro della capitale.

Da Dublino, il presidente Volodymyr Zelensky aveva annunciato il suo immediato rientro in patria dopo le informazioni ricevute su un nuovo attacco russo «su larga scala» in preparazione. «Sappiamo che Putin sta preparando questo massiccio attacco contro l'Ucraina da tempo», ha dichiarato, esortando gli ucraini a «raddoppiare gli sforzi per proteggersi».