La festa del 4 luglio negli USA, tra fiamme sul ponte di Brooklyn e temporali violenti su Washington

Il grande giorno, alla fine, è arrivato. Dopo mesi di preparazione (e controversie), le celebrazioni del 4 luglio 2026, 250. anniversario dell'Indipendenza americana, sono entrate nel vivo. Anche se con qualche intoppo. Tanto per cominciare, le condizioni meteo avverse su Washington hanno fortemente minacciato le celebrazioni. Gli organizzatori hanno infatti sollecitato il pubblico a lasciare il National Mall di Washington e a trovare «un adeguato rifugio» a causa del maltempo e del rischio di violento temporale. Forti raffiche di vento hanno infatti colpito l'area, mentre diversi fulmini hanno illuminato il cielo. Donald Trump, tuttavia, ha dichiarato di voler tenere il discorso al National Mall «a ogni costo». «I temporali portano fortuna, qualunque sia l'occasione. E rendono gli eventi un po' più emozionanti! Aspetteremo che passi: non mi importa se saranno le due del mattino o se accadrà tra un'ora. Sembra che stia per passare; succede sempre così. Io ci sarò a ogni costo, e quel 'costo' di solito si rivela una cosa positiva», ha scritto il presidente americano. «È sabato sera: divertiamoci, anche se faremo le ore piccole», ha aggiunto.
E così, insomma, è stato. Donald Trump ha tenuto fede alla sua promessa e ha tenuto un discorso di 40 minuti sul palco del National Mall, in cui ha parlato soprattutto della potenza militare americana, sottolineando come le forze armate iraniane siano state «annientate» durante la guerra di quest'anno. «L'America è una nazione di vincenti e oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo», ha dichiarato esortando il Congresso ad approvare la legge che impone l'identificazione degli elettori e limiti il ricorso al voto per corrispondenza, nota come «Save America Act», attualmente bloccata al Campidoglio. «Non ci sarà il voto per corrispondenza», ha previsto Trump, salvo alcune eccezioni legate a malattia o disabilità.
Ma non è tutto. Nel corso del discorso, il presidente americano ha evocato gli eroi americani, da Davy Crockett ai fratelli Wright, fino ai Marines che combatterono a Iwo Jima, presentando sul palco l'equipaggio della navicella spaziale Artemis II: «Andremo sulla Luna e da lì proseguiremo verso Marte. E ancora: «La bandiera a stelle e strisce ha già relegato falce e martello nell'oblio in passato, e lo farà di nuovo se necessario», ha aggiunto Trump, collegando la Guerra Fredda all'attualità. A suo dire, il comunismo ha mostrato «il suo volto orribile proprio qui in America». «È come un cancro: bisogna estirparlo, e bisogna farlo in fretta. Non vogliamo i comunisti, non ne abbiamo bisogno e l'America non diventerà mai un Paese comunista».
Al termine del lungo discorso, più simile a un comizio, le bande congiunte delle forze armate americane hanno eseguito l'inno nazionale. Il tycoon ha assistito al momento accanto alla first lady Melania Trump, offrendo il saluto militare. Il grande show, tuttavia, è arrivato dopo. I cieli di Washington si sono colorati con gli 850.000 fuochi d'artificio. Un numero record per dar vita a uno spettacolo di 40 minuti, definito «il più grande spettacolo pirotecnico della storia», ma anche fortemente criticato per il suo impatto sull'ambiente.
Qualche incidente
Oltre ad aver reso l'aria dei cieli sopra Washington particolarmente inquinata, gli spettacoli pirotecnici organizzati anche in altri angoli degli Stati Uniti hanno causato qualche problema anche all'aviazione. Un volo Delta Airlines, proveniente da Atlanta, durante l'atterraggio all'aeroporto internazionale di Chicago Midway ha infatti «urtato un fuoco d'artificio». «Abbiamo appena sentito il botto sull'aereo», ha detto un pilota del volo Delta 1076 a un controllore del traffico aereo, secondo l'audio di Atc.com. Il pilota ha poi aggiunto che l'aereo volava a 200 piedi di altitudine quando si è verificato l'incidente. L'aereo, tuttavia, è riuscito ad atterrare senza ostacoli, e verrà ispezionato per ulteriori accertamenti.
Ma non finisce qui. Gli incidenti causati dai fuochi d'artificio del 4 luglio hanno interessato anche il ponte di Brooklyn a News York, che ha preso brevemente fuoco durante lo spettacolo pirotecnico. Filmati pubblicati online hanno mostrato fiamme e fumo denso alzarsi da diversi punti della struttura, mentre i fuochi continuavano a esplodere. Le fiamme sono state spente nel giro di circa un minuto, ma non è ancora chiaro se l'iconico ponte abbia riportato danni.
