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L'esercito di Kiev: «Possibile un attacco proveniente dalla Bielorussia»

Secondo il Comandante in capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, la Russia ha il doppio delle brigate e dei reggimenti rispetto all'Ucraina, mentre la linea del fronte si estende già per oltre 1.200 chilometri - Ciò rappresenta una minaccia di espansione – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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L'esercito di Kiev: «Possibile un attacco proveniente dalla Bielorussia»
Red. Online
20.05.2026 06:56
16:43
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Zelensky, Mosca pronta a mobilitare altri 100'000 soldati

«Abbiamo preso nota delle informazioni sulla preparazione di nuove misure di mobilitazioni russe, con un aumento di 100'000 soldati». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riguardo il possibile schieramento di nuovo militari russi nel conflitto contro Kiev. «Tuttavia - precisa Zelensky - riteniamo che al momento Mosca non abbia il potenziale necessario per un dispiegamento di tale portata», ritenendo più verosimili «iniziative come quella riguardante la Transnistria».

Kiev starebbe inoltre studiando «l'ampliamento della portata dei nostri droni a lungo raggio, che hanno già dimostrato grande efficacia, nonché misure più incisive per costringere la Russia a ridurre la propria aggressione». In fase di valutazione anche «ulteriori misure diplomatiche» nei confronti della Bielorussia, «che potrebbe essere usata da Mosca per espandere ulteriormente il conflitto», conclude Zelensky.

12:46
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L'UE finalizza negoziato con Kiev, a giugno i primi 3,2 miliardi

L'Unione europea ha concluso i negoziati con Kiev sul memorandum d'intesa relativo all'assistenza macrofinanziaria nell'ambito del maxi-prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina.

«Abbiamo finalizzato i nostri negoziati sull'assistenza di bilancio nel quadro del prestito di sostegno all'Ucraina», ha annunciato il commissario europeo all'economia Valdis Dombrovskis, spiegando che questo apre la strada a un primo versamento da 3,2 miliardi di euro «attorno a metà giugno», subordinato in particolare alla ratifica dell'accordo da parte ucraina.

Bruxelles e Kiev hanno concluso un protocollo d'intesa che dettaglia le modalità dell'assistenza di bilancio e «le molteplici condizioni che l'Ucraina dovrà soddisfare per beneficiarne». Kiev «si è impegnata ad aumentare le proprie entrate di bilancio di 6 miliardi di euro quest'anno», ha precisato Dombrovskis.

Le condizioni previste dall'intesa, ha spiegato, «hanno un forte focus fiscale» e sono strutturate attorno a «tre pilastri chiave»: «mobilitazione delle entrate», «efficienza della spesa pubblica» e «sistemi di gestione delle finanze pubbliche».

«Le condizioni per il primo esborso includono azioni in tutti e tre i pilastri», ha aggiunto il commissario, citando tra le misure richieste la tassazione dei redditi ottenuti tramite piattaforme digitali, strategie settoriali per gli investimenti pubblici e riforme del codice doganale ucraino. «Questo sostegno è legato a chiare condizioni di riforma e dimostra ancora una volta il fermo impegno dell'Ue a stare al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario», ha aggiunto Dombrovskis.

Dopo la firma del memorandum, ha ancora spiegato il commissario, l'accordo dovrà ora essere firmato e ratificato dall'Ucraina prima dell'entrata in vigore. La Commissione europea auspica che il protocollo venga approvato già la prossima settimana dalla Rada, il Parlamento ucraino.

È inoltre in fase di finalizzazione l'accordo di prestito più generale che disciplinerà il sostegno alle spese militari di Kiev. Un primo pagamento nell'ambito della componente militare del prestito è «imminente», ha aggiunto il commissario.

«L'UE coprirà due terzi delle urgenti necessità militari e finanziarie dell'Ucraina nel 2026-2027 attraverso il prestito di sostegno all'Ucraina», ha quindi sottolineato il commissario, aggiungendo che «la parte restante dovrà essere coperta dai partner internazionali» e invitando «tutti a fare la propria parte».


06:57
06:57
Il punto delle 7

Due persone sono rimaste uccise e sei ferite a seguito dell'attacco notturno su Dnipro. La notizia è riportata da Ukrinform, che cita il capo dell'amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, su Telegram. «Due persone sono morte, sei sono rimaste ferite. Queste sono le conseguenze dell'attacco notturno russo sul Dnepr», ha scritto. Cinque dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. I medici valutano le condizioni di tre di loro come gravi. In precedenza, erano state segnalate solo cinque persone ferite.

«Possibile un attacco proveniente dalla Bielorussia»

La Russia ha il doppio delle brigate e dei reggimenti rispetto all'Ucraina, mentre la linea del fronte si estende già per oltre 1.200 chilometri, il che rappresenta una minaccia di espansione. Come riporta un corrispondente di Ukrinform, l'annuncio è stato dato dal Comandante in capo delle Forze armate ucraine, Oleksandr Syrskyi, in un'intervista a Military. «Le operazioni nel nord sono possibili. È una realtà, conosciamo questi dati e lo Stato Maggiore russo li sta attivamente calcolando e pianificando», ha osservato. Secondo Syrsky, i dati dell'intelligence relativi alla minaccia di un attacco nemico proveniente dalla Bielorussia sono assolutamente reali. Come riportato da Ukrinform, il vice capo dell'ufficio presidenziale Pavlo Palisa ha dichiarato che per poter compiere una provocazione dal territorio bielorusso, i russi avrebbero bisogno di radunare un gruppo di forze, ma a causa della situazione al fronte, non ne hanno la possibilità.