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La presidente della Commissione europea accoglie con favore l'intesa, che definisce «un passo cruciale per allontanarsi dall'escalation» - Decisamente diversi i toni utilizzati dal leader di Hezbollah, per il quale «devono essere applicate le disposizioni del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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22:58
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«Oltre 4 mila morti nei raid israeliani dal 2 marzo»
Aumenta il numero di vittime degli attacchi israeliani in Libano. Il ministero della Sanità libanese, citato da Al Jazeera, riferisce che almeno 4.246 persone sono state uccise e 12.190 sono rimaste ferite dai raid israeliani nel Paese a partire dal 2 marzo, data in cui le ostilità tra Israele e Hezbollah sono sfociate in una guerra totale.
Intanto, il Comando centrale americano ha diffuso i video degli attacchi contro i depositi di missili e droni iraniani e postazioni radar costiere. Nelle clip di poco più di 30 secondi postata su X si legge solo «unclassified», «desecretato».
21:37
21:37
Ben-Gvir: «Un grosso errore l'accordo con il Libano»
Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale e figura di spicco dell'estrema destra Itamar Ben-Gvir ha denunciato l'accordo quadro con il Libano come un «grosso errore», negando qualsiasi affidabilità dello Stato libanese nel disarmare Hezbollah.
«Certamente, per il momento rimaniamo nella maggior parte del territorio (libanese), ma lo Stato libanese non disarmerà Hezbollah», ha affermato sul suo canale Telegram, il giorno dopo la firma dell'accordo a Washington. Dato che il governo libanese include «ministri di Hezbollah, non ci si può fidare del Libano per il sequestro delle armi» di questo gruppo, che «solo i soldati israeliani» distruggeranno, ha aggiunto.
Poco prima il premier israeliano Benjamin Netanyahu, rispondendo a domande di giornalisti, ha dichiarato: «Intendo formare un ampio governo nazionale, solo in questo modo potremo raggiungere un accordo tra di noi e questo significa basta con i boicottaggi reciproci. Tutti potranno condividere i nostri principi».
«Non c'è posto per due Stati dal fiume al mare: questo è anche uno dei principi che andranno riconosciuti per fare parte di un ampio governo nazionale che intendo formare. Fino a tre anni fa, esisteva ancora un grande consenso rispetto a questo principio, e credo che le cose siano cambiate», ha aggiunto Netanyahu.
Quest'ultimo ha pure dichiarato che «abbiamo allontanano la minaccia imminente nucleare iraniana e creato le condizioni perché il popolo iraniano faccia quello che credo che prima o poi accadrà, rovesciare il regime: non accadrà in un giorno. Ma oggi ci sono manifestazioni in Iran e credo accadrà».
20:35
20:35
«Libano e USA ammettono la presenza dell'Idf nella fascia di sicurezza»
«Abbiamo raggiunto un accordo storico con il Libano che ci permetterà di procedere verso la fine delle ostilità e, in futuro, verso un accordo di pace». Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una conferenza stampa.
«Il Libano e gli USA hanno riconosciuto il diritto di Israele a rimanere nella fascia di sicurezza nel sud del Libano fino a che ciò sarà necessario per la nostra sicurezza», ha aggiunto il premier israeliano.
«Israele e Libano hanno concordato due aree nei pressi della linea gialla, in cui partirà la zona pilota per il disarmo di Hezbollah e il ridispiegamento dell'esercito libanese», ha detto Netanyahu, mostrando su una mappa i luoghi in discussione.
«Ringrazio - ha aggiunto Netanyahu - il presidente Trump e il sottosegretario Rubio per il loro contributo, e ringrazio il governo libanese e il popolo libanese per il loro grande coraggio».
Secondo Netanyahu, «Hezbollah aveva un arsenale di 150.000 missili e razzi, ne abbiamo eliminato il 90% e abbiamo ucciso dall'inizio della guerra oltre 9.000 membri di Hezbollah».
Intanto, attacchi aerei israeliani sulla città di Nabatiye al-Fawqa, nel sud del Libano, hanno ucciso almeno una persona e ne hanno ferite altre due. Lo ha dichiarato il ministero libanese della Sanità. Il centro operativo di emergenza del ministero ha fornito il bilancio poco dopo che l'agenzia di stampa statale libanese aveva riferito che Nabatiye al-Fawqa era stata colpita da droni e aerei da guerra.
19:03
19:03
Vance: «Gli USA escono vincitori dalla guerra contro l'Iran»
JD Vance ha dichiarato che gli Stati Uniti escono vincitori «in ogni caso» dai negoziati con l'Iran. «Se raggiungiamo l'accordo definitivo, tanto meglio», ha detto il vice presidente americano in un'intervista ad un talk show.
«Se non dovessimo raggiungere l'accordo definitivo, il loro programma nucleare rimarrebbe comunque distrutto e sono molto più deboli. Quindi, la mia opinione è che l'America vinca in entrambi i casi», ha sottolineato il numero due di Donald Trump.
Vance ha, inoltre, affermato che l'aumento del flusso di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz è un «segnale che sta accadendo qualcosa di concreto» ma ha anche ammesso che l'accordo sancito dal memorandum d'intesa «comporta sempre qualche complicazione quando si ha a che fare con gli iraniani».
Intanto, il ministro della difesa israeliano Israel Katz, ha definito l'accordo quadro con il Libano, «un evento storico e un importante traguardo politico e di sicurezza per lo Stato di Israele», aggiungendo che «l'accordo potrebbe plasmare, per la prima volta da decenni, una nuova e più sicura realtà al confine settentrionale e in Libano, rafforzando la sicurezza dei cittadini israeliani a lungo termine». Lo riporta il sito Ynet.
Katz ha poi aggiunto: «Il principio fondamentale stabilito nell'accordo è che non ci sarà alcun ridispiegamento di Israele nel Libano meridionale, nessun ritiro, finché l'organizzazione terroristica Hezbollah non sarà disarmata in tutto il Libano - dichiara-. La prova consisterà nell'attuazione dell'accordo e ci si aspettano ancora molte sfide. Il primo ministro e io abbiamo dato istruzioni alle Forze di Difesa Israeliane di prepararsi a una permanenza prolungata nella zona di sicurezza e di agire di conseguenza per proteggere i soldati israeliani ed eliminare le minacce provenienti dalle comunità del nord», ha concluso.
Katz, afferma inoltre che lo Stato ebraico userà la «forza» contro l'Iran se attaccasse Israele nel tentativo di impedire l'attuazione di un accordo con il Libano volto a garantire la pace tra i due Paesi.
«Se l'Iran tenterà di attaccare Israele per impedire l'attuazione dell'accordo, agiremo contro di esso con grande forza», ha dichiarato Katz in un messaggio video, aggiungendo che l'accordo con il Libano ha inferto un «colpo strategico all'asse iraniano».
18:59
18:59
Libano: «Nuovi raid aerei e 4 incursioni su Nabatiyeh»
«Nel pomeriggio, aerei da guerra nemici hanno lanciato un raid sulla città di Nabatiyeh al-Fouqa». Inoltre, «gruppi ostili hanno effettuato 4 incursioni nel quartiere di Al-Manzala e nella piazza di Nabatiyeh Al-Fouqa». Lo scrive l'agenzia libanese Nna.
18:58
18:58
«Nuovo round di negoziati USA-Iran a luglio in Qatar»
Un nuovo round di colloqui USA-Iran dovrebbe iniziare a luglio e tenersi a Doha, in Qatar, per affrontare il tema dei beni iraniani congelati. Lo riferisce l'emittente Al Arabiya, citando fonti proprie, sul suo canale in lingua araba. La stessa emittente riferisce che in seguito «il Pakistan ospiterà un ciclo di negoziati tra Stati Uniti e Iran sulla questione nucleare». La tv parla inoltre di una visita ufficiale in Iran del premier pachistano Shehbaz Sharif il 2 luglio.
Intanto, la collaborazione tra esercito israeliano e libanese sulle «zone pilota» nel sud del Libano inizierà già domani, sotto la supervisione del Comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper che si trova in Israele e domani si recherà al confine nord per questo. Lo riporta Channel 11 citando fonti militari. Secondo l'emittente, il test pilota inizierà nei villaggi di Froun e Zawtar al-Gharbiyah nel Libano meridionale.
18:11
18:11
«Due fratelli palestinesi uccisi a Gaza dai droni dell'Idf»
Un attacco di droni israeliani ha ucciso due fratelli palestinesi, tra cui una ragazza di 15 anni, nel sud di Gaza e ferito almeno altre sette persone. Lo riferisce, scrive il Times of Israel, l'ospedale Nasser, dove sono stati trasportati i feriti.
L'attacco ha preso di mira le tende che ospitavano i palestinesi sfollati nel vasto campo di Muwasi, uccidendo, a quanto pare, Islam Moussa, di 15 anni, e suo fratello Abdullah Moussa, di 30 anni.
L'esercito israeliano ha ammesso di aver colpito l'area di Muwasi, affermando di aver preso di mira un terrorista di Hamas, ma non ha fornito immediatamente ulteriori informazioni. Inoltre i palestinesi hanno riferito di aver udito un forte boato a Gaza City.
Secondo l'ospedale Shifa, l'esercito israeliano ha colpito una tenda che ospitava palestinesi sfollati nella parte occidentale di Gaza City, ferendo almeno 12 persone. Il servizio di ambulanze della Mezzaluna Rossa Palestinese afferma che due persone sono gravemente ferite e che la maggior parte dei feriti sono donne.
16:04
16:04
L'Idf conferma l'attacco aereo nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha annunciato di aver effettuato oggi un attacco aereo contro presunti militanti nella regione di Nabatiyeh, nel Libano meridionale: si tratta del primo attacco di questo tipo da quando Washington ha annunciato un accordo quadro tra Israele e Libano. Un portavoce militare israeliano ha riferito all'agenzia Afp che l'attacco ha preso di mira «presunti terroristi che rappresentavano una minaccia per i soldati israeliani nell'area di Nabatiyeh».
16:02
16:02
Von der Leyen: «Bene l'accordo sul Libano, ora si preservi la sovranità»
«Accolgo con favore l'accordo tra Israele e Libano. Si tratta di un passo cruciale per allontanarsi dall'escalation. Perché non può esserci pace in Medio Oriente con il Libano in fiamme. Il mio ringraziamento agli Stati Uniti per la mediazione. I passi successivi chiave sono il disarmo dei gruppi non statali e la preservazione della sovranità libanese e dell'integrità territoriale». Lo afferma sui social la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «L'Ue è pronta a sostenere questo percorso verso una stabilità regionale duratura, anche con la continua erogazione di aiuti umanitari molto necessari, con 100 milioni di euro (poco più di 92 milioni di franchi, ndr) mobilitati per gli sfollati», aggiunge.
Hezbollah: «Accordo umiliante che rinuncia alla sovranità»
Decisamente diversi i toni utilizzati dal leader di Hezbollah, Naim Qassem, in una dichiarazione riportata da Al-Jazeera: «Questo accordo è nullo e devono essere applicate le disposizioni del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. L'accordo quadro di Washington è un'umiliazione, una vergogna e una rinuncia alla sovranità. Non abbiamo abbandonato il campo nelle circostanze più difficili e non lo abbandoneremo». «L'autorità legittima il protrarsi dell'occupazione per molti anni - afferma ancora Qassem - e ciò potrebbe arrivare fino all'annessione di questi territori dall'entità sionista. Legare il ritiro israeliano al disarmo della resistenza è una proposta molto pericolosa, che supera ogni linea rossa».
13:33
13:33
Bahrein: «Attaccati dai droni di Teheran, a rischio il lavoro per la pace»
Il Bahrein denuncia attacchi di droni iraniani contro il suo territorio. L'accusa a Teheran è di compromettere «il lavoro per la pace». In una nota riportata dall'agenzia del Bahrein, la Bna, dal ministero degli Esteri arriva «la più ferma condanna» per il fatto che «il territorio» del Paese sia stato «attaccato all'alba di oggi da diversi droni iraniani» e la denuncia per quella che viene considerata come una «palese violazione della sovranità». «Ricade su Teheran tutta la responsabilità di aver minato il lavoro per la pace», si legge nel comunicato. Stamani i Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, avevano annunciato di aver attaccato obiettivi Usa nella regione dopo le operazioni americane contro il territorio della Repubblica islamica.
13:27
13:27
Accordo Israele-Libano: riconoscimento della mutua sovranità
«Israele e Libano affermano il diritto di ciascuno Stato ad esistere in pace e il loro reciproco desiderio di vivere in sicurezza come Stati sovrani confinanti. Israele e Libano dichiarano la loro intenzione di porre fine in modo definitivo al conflitto, di concludere formalmente qualsiasi stato di guerra tra di loro. Entrambi i Paesi affermano la loro intenzione di risolvere tali questioni in quanto Stati sovrani attraverso negoziati bilaterali diretti, con la mediazione e il sostegno degli Usa». È quanto afferma il primo punto dell'accordo tra Libano, Israele e Usa, il cui testo è stato diffuso dal Dipartimento di Stato Usa.
10:45
10:45
Il punto delle 10.30
Il Ministero degli Esteri iraniano ha condannato gli attacchi statunitensi contro alcune aree della costa meridionale del Paese, affermando che tali azioni violano la Carta delle Nazioni Unite e il recente memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti volto a porre fine al conflitto. Secondo la dichiarazione, riportata dalla televisione di Stato, gli attacchi hanno preso di mira strutture di sorveglianza costiera; il comunicato ha inoltre sottolineato che le forze armate hanno lanciato azioni di rappresaglia contro obiettivi legati agli Stati Uniti, esercitando il proprio diritto alla legittima difesa. Nella nota del ministero degli Esteri iraniano, infine, si esortano gli Stati del Golfo Persico a «impedire che il proprio territorio venga utilizzato per azioni ostili» e ha chiesto alle Nazioni Unite e agli organismi internazionali di intervenire su quelle che ha definito violazioni del diritto internazionale.
Cosa era successo
Gli Stati Uniti hanno bombardato depositi di missili e droni iraniani e radar costieri, in risposta a un attacco iraniano contro una nave commerciale nello stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il Comando centrale americano su X. «L'aggressione ingiustificata da parte delle forze iraniane ha chiaramente violato il cessate il fuoco», ha dichiarato il Comando centrale degli Stati Uniti, definendo i raid contro l'Iran «una risposta forte all'attacco di ieri contro una nave commerciale che transitava nello stretto di Hormuz». Le Guardie Rivoluzionarie iraniane affermano dal canto loto di aver colpito posizioni militari statunitensi nella regione, riporta la televisione di Stato. Le postazioni statunitensi sono state attaccate dalle Guardie Rivoluzionarie come azione di rappresaglia per i raid Usa in Iran.