Il caso

Booking mette in guardia gli utenti: «Attività sospette su diverse prenotazioni»

La piattaforma è stata vittima di un altro attacco informatico: non è chiaro quante persone siano state colpite, ma sono stati violati anche dati di ticinesi – Gli hacker avrebbero avuto accesso a nomi, numeri di telefono e indirizzi mail e fisici, ma non a dati bancari
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Red. Online
13.04.2026 17:49

Booking è – di nuovo – alle prese con una truffa informatica. Negli ultimi giorni, la nota piattaforma per prenotare hotel e alloggi è stata vittima di una violazione dei dati. «Per Booking.com, la sicurezza e la protezione dei dati dei nostri ospiti sono la nostra massima priorità. Per questo motivo, le scriviamo per informarla che terze parti non autorizzate potrebbero aver avuto accesso ad alcune informazioni relative alla sua prenotazione», si legge in una mail inviata dalla piattaforma agli utenti colpiti dalla truffa. 

«Di recente abbiamo rilevato attività sospette che hanno interessato diverse prenotazioni e siamo intervenuti tempestivamente per arginare il problema. Sulla base dei risultati delle indagini condotte finora, le informazioni a cui potrebbe essere stato effettuato l’accesso includono i dettagli della prenotazione, i nomi, gli indirizzi e-mail, gli indirizzi fisici e i numeri di telefono ad essa associati, oltre a qualsiasi altra informazione che potrebbe aver condiviso con la struttura». Questo, insomma, il contenuto della mail, a cui segue – per garantire la sicurezza della prenotazione – un aggiornamento relativo al codice PIN. Ossia, un numero di quattro cifre che serve a visualizzare, modificare o cancellare la prenotazione, di modo che non possano accedervi truffatori. 

Uno screenshot della mail ricevuta anche da utenti ticinesi.
Uno screenshot della mail ricevuta anche da utenti ticinesi.

La violazione dei dati ha interessato utenti da tutto il mondo, Svizzera e Ticino compresi. In un comunicato, Booking ha confermato di aver preso provvedimenti «non appena è stata scoperta l'attività illecita», aggiornando, come detto, il codice PIN delle prenotazioni colpite. Come abbiamo potuto appurare, visionando le mail ricevute da alcuni utenti, sono state colpite prenotazioni singole. Ciò significa che, in caso di prenotazioni multiple, non è detto che tutte siano state oggetto di «truffa». In alcuni casi, gli attacchi informatici hanno addirittura riguardato prenotazioni avvenute nel passato (dunque già concluse) o addirittura cancellate. 

Come riporta il Guardian, Booking si è rifiutata di specificare quante persone siano state colpite dall'attacco informatico. Un portavoce della piattaforma ha tuttavia sottolineato che «non sono state compromesse informazioni finanziarie». 

Quello di questi giorni, tuttavia, è solo l'ennesimo tentativo di frode informatica ai danni di Booking.com e dei suoi utenti. Negli ultimi anni, l'azienda si è trovata ad affrontare numerose truffe sulla piattaforma, in particolare nelle chat tramite cui le strutture alberghiere possono contattare i loro ospiti. Molte di queste conversazioni sono state infatti prese di mira dagli hacker che, fingendosi host e albergatori, hanno in più occasioni contattato gli utenti mandando loro link sospetti. Nella maggior parte dei casi, veniva chiesto di fornire i dati delle proprie carte di credito per poter verificare o autorizzare la prenotazione. A diversi utenti caduti nel tranello sono state addebitate somme ingenti di denaro.