Crans-Montana, il figlio di 4 anni dei Moretti allontanato dalla sua scuola privata

A sei mesi di distanza dalla tragedia di Crans-Montana, sono ancora diversi gli aspetti da chiarire. Alcuni di questi, però, riguardano anche la famiglia Moretti. Secondo quanto si legge sul Blick, infatti, il figlio di quattro anni di Jacques e Jessica Moretti, gestori del bar Constellation, «non è più autorizzato a frequentare la Régent International School di Crans-Montana». Una prestigiosa scuola privata, dove le rette scolastiche al momento dell’iscrizione variano tra i 75.000 e i 120.000 franchi, frequentata principalmente da studenti britannici, ma anche da alcuni bambini della zona. Soprattutto come scuola dell'infanzia.
Ed è proprio qui, insomma, che il figlio di 4 anni della coppia era iscritto, regolarmente, all'asilo. Secondo quanto ricostruito dal Blick, dall'incendio di Capodanno in cui sono morte 41 persone e altre 115 sono rimaste ferite, il direttore dell'istituto Bernd Westermeyer ha cercato di gestire la catastrofe «nel modo più appropriato possibile». Ciononostante, dalle indagini emerge che da qualche tempo, il figlio di Jacques e Jessica Moretti, «non è più autorizzato a frequentare la scuola materna del Régent». I motivi della sua esclusione, tuttavia, rimangono poco chiari.
Come si legge, ancora, sul Blick, secondo alcune indiscrezioni circolate tra la popolazione di Crans-Montana, i Moretti avrebbero esercitato pressioni e si sarebbero rifiutati di pagare le rette scolastiche, lasciando al contempo le vittime dell’incendio senza sostegno finanziario. La scuola, dal canto suo, ha scelto di non esporsi sulla questione. In una breve dichiarazione, il direttore Westermeyer si è limitato a dire che l'istituto «non comunicherà alcuna informazione interna nelle circostanze attuali».
Neanche a dirlo, qualcuno ha associato l'espulsione del bambino a una sorta di «punizione familiare». In altre parole, c'è chi ipotizza che il figlio di Jacques e Jessica Moretti venga associato, di riflesso, alla tragedia per cui sono indagati i genitori. Alcune persone, tuttavia, hanno sottolineato che il piccolo non è responsabile delle colpe della sua famiglia, e proprio a causa del contesto in cui si trova, permettergli di continuare il suo percorso scolastico sarebbe una scelta «pedagogicamente opportuna».
Dal canto loro, i coniugi Moretti non si sono espressi sulla questione. Secondo alcune persone vicine alla famiglia, loro figlio sarebbe stato spostato in una scuola pubblica di Lens (un comune vicino a Crans-Montana, dove vive la famiglia), che in quanto tale, ha il dovere di tutelare i propri alunni.
