Guerra in Ucraina

Flixbus pieni verso Kiev a Pasqua, scoppia la polemica sullo statuto S

Il consigliere nazionale UDC Pascal Schmid attacca: «Chi torna in Ucraina perda la protezione» — La comunità ucraina replica: «Non sono viaggi di piacere»
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Red. Online
08.04.2026 19:17

I Flixbus diretti in Ucraina registrano il tutto esaurito nel periodo pasquale: nelle prime ore del Venerdì Santo cinque autobus sono partiti da Zurigo verso Kiev per un viaggio di circa 40 ore, tutti completi. Una domanda che, secondo l’azienda, risulta leggermente superiore alla norma ma che si inserisce in una tendenza già in atto dall’inizio della guerra. La situazione – spiega Nau.ch - ha però acceso il dibattito politico. Il consigliere nazionale UDC Pascal Schmid ha infatti criticato duramente questi spostamenti, sostenendo che chi rientra temporaneamente nel proprio Paese non dovrebbe beneficiare dello status di protezione S, denunciando anche un presunto abuso del sistema d’asilo. Le sue dichiarazioni hanno inevitabilmente suscitato numerose reazioni sui social, tra indignazione e richieste di misure più restrittive.

Accuse rispedite al mittente

Dal canto suo, la comunità ucraina respinge le accuse. Sasha Volkov, dell’Associazione ucraina in Svizzera, sottolinea che il Paese resta pericoloso, con attacchi, allarmi aerei frequenti e condizioni di vita difficili. I viaggi non sarebbero legati al turismo, ma a necessità concrete: verificare abitazioni lasciate vuote, sbrigare pratiche amministrative, sostenere familiari o, in alcuni casi, aiutare parenti impegnati al fronte. Anche motivazioni religiose giocano un ruolo, visto che la Pasqua ortodossa si celebra il fine settimana successivo.

Bus più economico dell’aereo

Secondo Volkov, molti scelgono il bus perché più economico e talvolta ritenuto più sicuro rispetto al treno, dopo recenti attacchi anche contro infrastrutture ferroviarie. Le persone con status S possono comunque recarsi in Ucraina per un massimo di 15 giorni ogni sei mesi, periodo durante il quale non ricevono aiuti sociali. Flixbus precisa, infine, che i collegamenti vengono costantemente adattati alla situazione di sicurezza e che da Zurigo non esistono attualmente corse dirette: il viaggio avviene con cambi, ad esempio a Berlino o Varsavia.

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