Terremoto in Spagna, indagato l'ex premier Zapatero

Un nuovo terremoto politico scuote la Spagna dopo l'ultima bomba giudiziaria sganciata sulla linea di galleggiamento del governo Sanchez. L'ex premier José Luis Rodriguez Zapatero - a capo dell'Esecutivo dal 2004 al 2011, il socialista che ritirò le truppe dall'Iraq, benedisse le nozze gay e portò alla sconfitta dell'Eta - è stato iscritto nel registro degli indagati dall'Audiencia Nacional nell'ambito dell'inchiesta sul salvataggio della compagnia aerea Plus Ultra.
Aiuti statali alle imprese
Quest'ultima nel marzo 2021, durante la pandemia, ottenne 53 milioni di euro di aiuti statali, quelli destinati a imprese ritenute «strategiche» dal governo Sanchez. E ciò nonostante l'aerolinea, con sede a Madrid e capitale controllato da uomini d'affari venezuelani, coprisse solo tre rotte con Ecuador, Perù e Venezuela.
Vantaggi economici e tangenti
Zapatero dovrà comparire il 2 giugno davanti al giudice istruttore che gli contesta i reati di traffico di influenze, organizzazione criminale, falso materiale e «possibili profili di riciclaggio di capitali». Nell'ordinanza, il magistrato parla di «un sistema organizzato» e di «una struttura stabile e gerarchizzata» che sarebbe stata diretta dall'ex premier per ottenere «vantaggi economici attraverso l'intermediazione e l'influenza presso le autorità pubbliche». L'inchiesta ipotizza che il gruppo abbia ottenuto circa 1,9 milioni di euro in tangenti. Fra le società indagate, Analisis Relevante, legata all'imprenditore Julio Martinez Martinez, che «avrebbe trasferito 490.780 euro a José Luis Rodriguez Zapatero e 239.755 euro a Whathefay», società delle figlie di Zapatero.
«Fondi usati per il riciclaggio»
Gli investigatori sospettano che i fondi del salvataggio possano essere stati utilizzati per operazioni di riciclaggio di ambienti vicini al chavismo. Ferma la difesa dell'ex premier in un video, anche se la notizia della sua iscrizione nel registro degli indagati ha scatenato l'immediata reazione delle destre: il Pp ha parlato di «un'imputazione di una gravità estrema» per la prima volta di un ex capo del governo, esigendo spiegazioni a Pedro Sanchez. Mentre Vox ha di nuovo sollecitato una mozione di sfiducia al premier. Il capo del governo e leader del Psoe, dal canto suo, ha chiesto ai suoi di fare quadrato nella «difesa» di Zapatero, riconoscendo tuttavia i «tempi difficili» per il suo partito.