A Chiasso si studia un nuovo Gleis 4 che accoglierà il centro giovani

Riaprire l’oratorio di Chiasso, che «ha sempre rappresentato un importante punto di riferimento per bambini, adolescenti e famiglie». Lo proponevano lo scorso dicembre in una mozione sette consiglieri comunali del gruppo Lega dei Ticinesi-UDC-Indipendenti della cittadina di confine. Sullo sfondo: la necessità di creare uno spazio di aggregazione giovanile e la constatazione che la «mancanza di un luogo sicuro e organizzato limita le opportunità di partecipazione, socializzazione e crescita». Centro giovani e Midnight non bastano a causa dei loro orari ridotti, si spiegava.
E la proposta è stata accolta dal Municipio. Anzi no: l’Esecutivo è andato oltre l’idea di riaprire l’oratorio, nel preavviso alla mozione rende infatti noto un progetto di cui finora non si era mai parlato. È una sorta di alternativa alla creazione di una zona di svago nell’area detta Piccola Velocità nell’ambito del Gleis 4. Quel progetto è congelato per motivi economici, ma il Gleis 4 non è a un binario morto.
Dopo aver sottolineato che la gestione degli spazi dell’oratorio «esula dalla gestione comunale», il Municipio mette le carte sul tavolo, giocando l’asso: «Nel 2025 è stato attivato un dialogo con le FFS con l’obiettivo di valutare la ristrutturazione del Magazzino 6, stabile posto a fianco dell’attuale cantiere del Centro professionale del tessile». Le FFS, si prosegue, hanno già realizzato uno studio di fattibilità e lo hanno presentato al Comune «con lo scopo di verificare la possibilità di inserirvi spazi per giovani ed eventi, accanto all’inserimento di una Velo station».
Questo disegno è un’alternativa a quello della Piccola Velocità, ma è da considerare parte della stessa iniziativa: «Il progetto rientra nel quadro degli interventi di recupero dei sedimi ferroviari su territorio comunale, denominato Gleis 4, aggiungendo quindi un quarto step che si pone come alternativa al progetto presentato per i magazzini di via Rampa».
Nel preavviso comunale si forniscono poi alcuni dettagli sul disegno edilizio. Lo stabile sarebbe diviso in tre sezioni: uno spazio centrale con piccola cucina, zona caffè e uffici, uno spazio multifunzionale destinato a conferenze, mostre, sfilate di moda, concerti e altre iniziative, e «un terzo spazio in cui ospitare il centro giovani, risolvendo così diverse criticità legate alla quantità e alla qualità degli spazi attualmente a disposizione». Spostare lì il centro giovani consentirebbe di poter accogliere più persone, ma sarebbe interessante anche per l’ubicazione, «atta a favorire l’afflusso di un target diverso» grazie alla vicinanza con la Scuola di moda, ma anche alla buona accessibilità data dalla stazione.
I costi, si conclude prima di invitare i consiglieri comunali ad accogliere la mozione, sarebbero «integralmente sostenuti dalle FFS, al Comune si chiede la firma di un contratto di affitto a lunga durata». Il Municipio a inizio febbraio ha confermato il proprio interesse al disegno. Attualmente è in corso l’affinamento dello studio di fattibilità.