Lugano

Cittadini e spazi pubblici, lettera aperta alla Città

Carlo Zoppi (la Sinistra) e Petra Schnellmann (PLR) scrivono al Municipio sulla scia delle limitazioni a Lugano Marittima
© CdT/Gabriele Putzu
Red. Lugano
02.07.2026 12:33

Prima l’introduzione di controlli supplementari e il divieto di portare alcolici all’interno del perimetro di Lugano Marittima, poi il recente allentamento di alcune misure da parte del Municipio. Tuttavia, il discorso attorno allo spazio pubblico e al libero accesso continua ad interrogare la politica (vedi CdT del 12 giugno). Tramite una lettera aperta dal titolo I divieti che tolgono spazi pubblici alla popolazione, i consiglieri comunali Carlo Zoppi (la Sinistra) e Petra Schnellmann (PLR) tornano a sollecitare il Municipio scrivendo che «Lugano Marittima si svolge su uno spazio pubblico particolarmente prezioso per la nostra città: la Foce e le rive del lago. Luoghi appartenenti a tutta la collettività e che, proprio per la loro natura, dovrebbero rimanere il più possibile aperti, accessibili e inclusivi. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescente introduzione di controlli, limitazioni e divieti. Misure che possono essere comprensibili ma che rischiano di modificare progressivamente il rapporto tra cittadini e spazio pubblico».

In tutti questi anni, a mente dei firmatari, «la Città non è riuscita ad aumentare il numero di accessi pubblici al lago e, al contrario, ne ha persi alcuni. Oltre a Lugano Marittima, anche lo spazio dell'ex Mojito, affacciato su Piazza Manzoni, è stato trasformato in uno spazio commerciale accessibile unicamente ai clienti. Non va dimenticato che la Città ha investito importanti risorse per valorizzare il comparto della Foce. Interventi quali il pontile frangiflutti e la riqualifica dell'area avevano proprio l'obiettivo di rendere questi spazi più attrattivi, frequentati e vivi. Sarebbe quindi paradossale se la risposta alle criticità emerse fosse quella di rendere questi luoghi sempre più controllati e regolamentati». Viene sottolineato inoltre che «la popolazione e i decisori politici abbiano chiarezza su quali misure vengano applicate e con quali finalità per comprendere quanto siano proporzionate, quali obiettivi concreti si intendano perseguire e quali politiche il Municipio intenda mettere in campo per affrontare le cause del disagio». «Comprensibile la decisione del Municipio di consentire l'introduzione dell'acqua. In un periodo caratterizzato da una forte canicola e da un'importante affluenza.

Il dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane, anche attraverso la petizione promossa dalla Gioventù Comunista, ha comunque avuto il merito di riportare al centro un principio fondamentale: Lugano Marittima si svolge su suolo pubblico e il libero accesso a questi spazi deve rimanere un valore da preservare. Il problema rimane il crescente disagio giovanile. Se un fenomeno problematico viene semplicemente allontanato da un luogo senza essere affrontato nelle sue cause, il rischio è quello di spostarlo altrove. Lontano forse dagli occhi, ma non per questo risolto. La vera domanda è quale Lugano vogliamo costruire. Una Lugano che risponde alle criticità con un numero sempre maggiore di controlli, restrizioni e divieti, oppure che investe maggiormente nella responsabilizzazione, nella prevenzione, negli spazi di aggregazione e nelle opportunità offerte ai giovani?», chiosano i firmatari. 

In questo articolo:
Correlati
Il Municipio allenta le misure per il «LuMa»: via libera alle bottigliette in pet
La decisione è stata presa anche in virtù delle alte temperature di questi giorni - Badaracco: «I baretti non sempre riescono a esaurire tutte le richieste, è dunque importante consentire l’introduzione delle bottigliette d’acqua» - Venerdì sera alcuni ragazzi hanno espresso il proprio malcontento proprio contro le misure adottate dall'Esecutivo alcuni giorni fa
Controlli a Lugano Marittima, «la foce ha cambiato volto»
Positivo il bilancio dei primi tre giorni con le nuove misure di sicurezza decise dal Municipio – Il vicesindaco Roberto Badaracco: «Gli avventori rassicurati del fatto di potersi recare in un posto più tranquillo» – A beneficiarne è stata anche la pulizia dell’area – Il tema fa discutere la politica e i social