Locarno riparte da Moon&Stars «per vivere estati straordinarie»

Il Municipio di Locarno ha deciso: la musica non cambia. L’organizzazione dei concerti estivi in piazza Grande, con il corollario gastronomico e di intrattenimenti in Largo Zorzi, sarà affidata alla MSF Moon and Stars Festivals SA anche per il quinquennio 2028-2032. È questo l’esito del bando di concorso che Palazzo Marcacci aveva aperto il 12 settembre dell’anno scorso per l’assegnazione in uso accresciuto del suolo pubblico comunale nel «salotto buono» cittadino. Esito che ha dunque premiato la società capitanata da Dani Büchi, la cui offerta ha ottenuto una valutazione superiore rispetto a quella concorrente, presentata dalla TAKK ab Entertainment AG di André Béchir. La terza candidatura, quella della NK Bookings GmbH, è invece stata esclusa a causa di vizi di forma nella consegna della documentazione d’offerta.
«Siamo delusi poiché sicuri di aver presentato un progetto molto solido costruito sull’esperienza unica di tre generazioni di promotori (André Béchir, Sébastien Vuignier e Théo Quiblier) che svolgono quotidianamente questa attività, vendendo ogni anno oltre 300 mila biglietti», commentano gli sconfitti della TAKK ab Entertainment AG. L’ambizione della società, fondata sull’esperienza di André Béchir che ha dato vita al Festival nel 2003, era quella di riportare a Locarno le più grandi star internazionali. «Con questa aggiudicazione, si ha l’impressione che sia stata privilegiata la continuità di un festival regionale, rispetto all’ambizione di creare un evento di grande richiamo a favore dei ticinesi e capace di generare un forte impatto economico e turistico per tutto il Ticino», è il giudizio sull’esito del concorso. Esito sul quale «verrà presa una decisione in merito a un eventuale ricorso dopo aver avuto accesso agli atti, in modo da chiarire meglio le motivazioni della scelta municipale».
Motore per l’economia
Sull’altro fronte, il patron della MSF Moon and Stars Festivals SA Dani Büchi esprime tutta la sua soddisfazione, sottolineando come la scelta dell’Esecutivo sia una chiara conferma dello sviluppo costante e dell’elevata qualità che la rassegna di concerti ha raggiunto negli ultimi anni. «Moon&Stars diventerà ancora più straordinario», assicura Büchi, il quale aggiunge: «Da oltre due decenni il festival è parte integrante dell’estate culturale in Ticino. Ora continueremo a scrivere questa storia unica insieme alla Città, alla popolazione, al pubblico e ai nostri partner». Il festival, giova ricordarlo, è un importante punto di riferimento culturale e un fattore economico centrale per il turismo della regione, con risonanza nazionale e internazionale.

Premiata la qualità
Ma come si è giunti all’atteso «verdetto»? Per garantire una valutazione obiettiva, indipendente, equilibrata e competente, il Municipio si è avvalso del supporto di un gruppo d’accompagnamento composto da membri interni all’Amministrazione comunale e da specialisti esterni. Anche i due offerenti rimasti in gara hanno avuto la possibilità di presentare e illustrare oralmente le rispettive proposte. Queste ultime sono state valutate secondo più criteri: qualità, rispetto e coinvolgimento del territorio, impatto economico. «A conclusione della procedura - scrive Palazzo Marcacci - l’offerta presentata da MSF Moon and Stars Festivals SA ha ottenuto una valutazione superiore rispetto a quella concorrente, distinguendosi per qualità progettuale, solidità, coinvolgimento del territorio e capacità di rispondere agli obiettivi indicati dal concorso». In poche parole, la proposta della società di Büchi è risultata la più completa e convincente.
Si attende il Tram
Contro il bando di concorso pubblicato lo scorso settembre era stato inoltrato un ricorso che il Consiglio di Stato ha però respinto. L’estensore delle censure, il proprietario di un esercizio pubblico di piazza Grande, a quel punto ha deciso di appellarsi al Tribunale cantonale amministrativo (Tram). Il secondo ricorso è tuttora pendente ma senza effetto sospensivo, motivo per il quale la Città ha potuto proseguire con le fasi successive fino alla decisione d’assegnazione. Ora si tratta di sapere se le motivazioni addotte dal titolare del ristorante saranno accolte o meno dal Tram. In buona sostanza, il ricorrente, patrocinato dall’avvocato Filippo Gianoni, lamenta una disparità di trattamento nei suoi confronti rispetto agli altri esercenti di piazza Grande. La terrazza del suo locale, sostiene, è l’unica inclusa nel perimetro di suolo pubblico destinato ai concerti e sarà a disposizione degli organizzatori per le loro esigenze tecniche e logistiche.

Un centro dinamico
A sottolineare l’importanza degli eventi che fanno pulsare il «salotto buono» cittadino, il sindaco Nicola Pini sottolinea che la Città crede molto nella valorizzazione di piazza Grande e del centro urbano. E questo a livello sia paesaggistico, urbanistico e infrastrutturale, sia di aggregazione, opportunità, cultura e divertimento. Valorizzazione che contempla «da un lato i progetti di un nuovo giardino per la Città nella Rotonda di piazza Castello e della Nouvelle belle époque per piazza Grande e Largo Zorzi, dall’altro l’organizzazione di attività che animano questi luoghi. Non solo i concerti estivi, ma anche il Festival del Film, Winterland e le altre quasi cento manifestazioni che annualmente qui vengono vissute».
