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Canada la prima agli ottavi, Eustaquio nel recupero elimina il Sudafrica

Al Los Angeles Stadium il Canada batte il Sudafrica e si qualifica per gli ottavi di finale, dove incrocerà la vincente di Olanda-Marocco – Show di Bellingham per l'Inghilterra, la Croazia soffre ma batte il Ghana, biscotto clamoroso tra Algeria e Austria, nuovo record per Lionel Messi: nessuno prima di lui aveva segnato per sette partite consecutive ai Mondiali – La Svizzera affronterà il grande ex Vladimir Petkovic
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Canada la prima agli ottavi, Eustaquio nel recupero elimina il Sudafrica
Red. Online
28.06.2026 07:00
23:31
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Canada la prima agli ottavi, Eustaquio nel recupero elimina il Sudafrica

Una partita sporca, discontinua e non perfetta dal punto di vista tecnico si decide nel recupero: al Los Angeles Stadium il Canada batte il Sudafrica e si qualifica per gli ottavi di finale, dove incrocerà la vincente di Olanda-Marocco. I 'Canucks' giocano meglio, hanno più occasioni (un paio clamorose), ma soltanto al 47' della ripresa una conclusione perfetta di capitan Eustaquio dal limite dell'area regala loro almeno un'altra partita.

Nel primo match per entrambe le squadre in una fase a eliminazione diretta dei Mondiali, il ct canadese Jesse Marsch resta col 4-4-2 operando varie sostituzioni: in difesa c'è Bombito, accanto allo juventino David davanti c'è Oluwaseyi, a centrocampo rientrano Eustaquio e Millar. Dall'altra parte, Hugo Broos conferma il 4-2-3-1 della vittoria storica contro la Corea con un unico cambio a centrocampo, Mokoena per Mbatha.

A inizio partita è il Canada a gestire il possesso, col Sudafrica che però mostra da subito di poter far male in contropiede, col primo tiro in porta di Mokoena dalla distanza che però non impensierisce Crepeau. I nordamericani si fanno pericolosi, in un paio di situazioni costringono gli avversari al salvataggio in corner. Proprio su calcio d'angolo arriva al 17' la prima occasione nitida, con una girata di David che solo al centro dell'area però non inquadra la porta. Al 22' si ripete la scena su punizione, con Cornelius che di testa colpisce morbido verso i guantoni di Williams.

Attorno al 30' piovono fischi da tutto lo stadio durante una fase di stallo in cui lo stesso portiere sudafricano aspetta, non pressato, una ventina di secondi per rinviare: il pubblico non gradisce l'attendismo delle due squadre. Al 44' l'episodio più saliente del primo tempo: sull'ennesimo corner canadese, Modiba salva sulla linea un colpo di testa di Bombito, poi dopo un po' di rimpalli Williams si avventa sulla conclusione di Buchanan. Pochi istanti dopo, la squadra di Marsch chiede un rigore per un intervento su Laryea, ma il Var fa proseguire e si chiudono così 45' segnati soprattutto da errori tecnici.

All'intervallo fuori Mofokeng dentro Mbatha per il Sudafrica. Succede poco e allora arrivano cambi anche dall'altra parte, con dentro Sigur e De Fougerolles per Bombito e Saliba. Al 17' st Appollis calcia fuori da lontano, poi al 20' dall'altra parte il Canada sfiora ancora il gol: Sigur imbuca per Oluwaseyi, Williams esce e para la sua conclusione, poi Mbokazi anticipa di un soffio David pronto a metterla dentro a porta vuota. Al 31' il subentrato Promise David mette di poco a lato da 20 metri, poi è il suo omonimo Jonathan a sparare addosso al portiere da posizione defilata.

I ritmi si abbassano, si arriva ai 5' di recupero ancora sullo 0-0 con il Sudafrica che cerca di addormentare del tutto il match: ma al 47' il capitano canadese Eustaquio controlla con il petto un pallone ribattuto dalla difesa avversaria e, dal limite dell'area, carica il tiro col collo destro indirizzandolo preciso sul secondo palo. E' il sigillo, ormai inatteso, di una partita in cui gli uomini di Marsch già meritavano di più ai punti. Tra le due debuttanti, sono loro ad avanzare, e a regalare al Paese delle foglie d'acero un'ulteriore prima volta negli ottavi di finale di un Mondiale.

22:11
22:11
Accusa di stupro al capitano di Capo Verde, la FIFA in contatto con le autorità

Un'accusa di stupro peserebbe sul capitano di Capo Verde, Ryan Mendes. Secondo quanto rivela il brasiliano Globo, la violenza sarebbe avvenuta in Nuova Zelanda e la polizia di Auckland avrebbe aperto un'indagine che coinvolge il giocatore impegnato ai mondiali con la sua nazionale, protagonista di una storica qualificazione ai sedicesimi di finale. Una donna brasiliana che ha lavorato come interprete per la nazionale di Capo Verde durante una tournée in Oceania nel marzo scorso avrebbe presentato la denuncia secondo la quale Mendes sarebbe entrato nella sua stanza, l'avrebbe picchiata e infine violentata.

Il giornale brasiliano ha riportato anche le foto della donna con le lesioni riportate durante l'aggressione: della vicenda sarebbero stati informati sia la federcalcio capoverdiana che la FIFA, con la richiesta di escludere Mendes dai mondiali. La donna ha raccontato di non aver mai ricevuto risposta. La FIFA, con una dichiarazione inviata a Globo, fa sapere di essere «in contatto con le autorità neozelandesi». «La FIFA prende estremamente sul serio qualsiasi accusa di condotta inappropriata e dispone di una procedura chiara per chiunque, all'interno della comunità calcistica, desideri segnalare un episodio. Gli organi giudiziari indipendenti non commentano le accuse che potrebbero aver ricevuto o meno, né se siano in corso indagini su presunti casi. Qualsiasi informazione che intendano condividere sarà resa nota a loro discrezione. Al momento non possiamo rilasciare ulteriori commenti».

Per quanto riguarda Capo Verde, Globo ha pubblicato una conversazione su WhatsApp in cui un funzionario della Federazione spiega alla donna che ha denunciato che la vicenda è un «problema personale di Ryan», lavandosene di fatto le mani.

20:12
20:12
Neuer, i dubbi della Germania sulla forma fisica

I dubbi sullo stato di forma delle sue stelle, con la quasi certezza che il Paraguay non è certo corazzata insuperabile. La Germania, quattro volte campione del mondo, guarda con fiducia ai sedicesimi di finale dei Mondiali (match a Foxborough, vicino a Boston), anche se la sconfitta per 2-1 contro l'Ecuador nella fase a gironi ha alimentato le perplessità sullo stato fisico e mentale della squadra di Julian Nagelsmann. In particolare a non far dormire sonni tranquilli sono state le incertezze tra i pali mostrate da Manuel Neuer, passando per il ruolo del capitano Joshua Kimmich fino alla prestazione del duo Florian Wirtz-Jamal Musiala. A questo va aggiunto l'impiego col contagocce di Denis Undav, mentre la sconfitta contro l'Ecuador, che schierava giocatori del calibro di Moisés Caicedo, Willian Pacho e Piero Hincapié, ha improvvisamente fatto riemergere tutti i fantasmi dei tedeschi. Prima della battuta d'arresto contro i sudamericani, in una partita senza alcuna posta in palio in cui il primo posto nel girone era già assicurato, la squadra di Nagelsmann vantava una striscia di 11 vittorie consecutive e, cosa ancora più importante, si era appena qualificata alla fase a gironi di un Mondiale per la prima volta dal titolo conquistato in Brasile nel 2014. Ma il trauma delle due eliminazioni premature del 2018 e del 2022 è ancora vivo e in Germania ci si chiede persino se i loro giocatori riusciranno a battere i modesti paraguaiani al prossimo turno. Il Paraguay, che occupa la 37/a posizione nel ranking Fifa, è riuscito a qualificarsi alla fase a eliminazione diretta a fatica solo grazie a una sorprendente vittoria contro la Turchia (1-0) e a un pareggio contro l'Australia, dopo essere stato travolto all'esordio dagli Stati Uniti (4-1).

In caso di vittoria, i tedeschi sono particolarmente preoccupati per il potenziale ottavo di finale contro la Francia - che affronterà la Svezia nei sedicesimi di finale - il 4 luglio a Filadelfia. Ma intanto in molti si chiedono se il ritorno di Neuer, 40 anni, sia stata una buona idea. Il portiere, considerato da molti il migliore della storia e che ha certamente rivoluzionato il ruolo, è tornato per la prima partita contro Curaçao, e non aveva giocato una sola partita con la nazionale dall'agosto 2024, quando ha lasciato la squadra dopo gli Europei in casa. Il bilancio è quattro gol subiti su sette tiri in porta durante la fase a gironi, incluso un erroraccio contro l'Ecuador. Neuer, capace sia di genialità che di disastri in Champions in questa stagione con il Bayern Monaco, non è certo diventato il peggior portiere del mondo in sole tre partite. Ma non rappresenta più la garanzia infallibile di pochi anni fa. In patria poi si chiedono anche perché il ct insista a schierare il suo capitano, Joshua Kimmich, sulla fascia destra della difesa quando le sue capacità tecniche sono decisamente carenti a centrocampo.

Da parte sua la Albirroja si è qualificata alla fase successiva come una delle migliori terze classificate, chiudendo il Gruppo D con quattro punti. Nei precedenti, le due nazionali si sono affrontate una sola volta in una competizione ufficiale: negli ottavi di finale dei Mondiali di Corea-Giappone 2002, con vittoria della Germania per 1-0. La vincente di questa sfida al turno successivo se la vedrà con chi passa tra Francia e Svezia.

20:10
20:10
Ostacoli e tanta amarezza, l'Iran è fuori: «Quanta ingiustizia»

Il biglietto manoscritto lasciato nello spogliatoio di Seattle chiedeva rispetto. Dal percorso a ostacoli prima e durante i mondiali organizzati dal nemico USA l'Iran dice di uscire «a testa alta»: tre pareggi non sono bastati per assicurarsi il passaggio ai sedicesimi, e quel messaggio nello spogliatoio dopo il match con l'Egitto suona come un presagio perché qualche ora più tardi la sfida tra Algeria e Austria finita 3-3 elimina la nazionale di Teheran.

«Il fair play è l'anima del gioco. Abbiate rispetto Forse una squadra può superare un girone, ma solo con correttezza e onore si può camminare a testa alta davanti alla storia» avevano scritto i giocatori. Il riferimento al possibile 'biscotto' tra le squadre che erano in corsa per un posto tra le otto migliori terze. E mentre al Book Garden di Teheran tanti tifosi si erano riuniti davanti al maxischermo per sostenere a distanza Taremi e compagni, la delusione poi è stata tanta.

Ai mondiali le esclusioni bruciano: «Per ogni momento di gloria, c'è una storia di sfortuna, una nazione costretta a lamentarsi della propria disgrazia e delle ingiustizie che ne hanno causato la caduta. Eppure, poche storie sono paragonabili alla crudeltà con cui l'Iran ha concluso il suo percorso nel torneo del 2026» scrive la BBC. La nazionale guidata da Amir Ghalenoei ha dovuto affrontare «sfide senza precedenti ancor prima del fischio d'inizio - sottolinea l'emittente britannica -, e si era guadagnata la qualificazione ai sedicesimi, salvo poi vedersela sfuggire all'ultimo minuto, non una, ma ben due volte».

L'Iran ha mancato il passaggio di turno per una questione di differenza reti, l'ultimo posto disponibile lo prende il Senegal (Capo Verde con tre pareggi passa da seconda del girone H). Ma la rabbia parte da lontano: dai visti mancati, dall'impossibilità di stare negli USa e dove fare viaggi continui, toccate e fuga solo per i match e i rientri forzati anche a tarda notte nel ritiro messicano. «Il Paese ospitante ci ha trattato in modo molto ingiusto» le parole del ct del Team Melli, che comunque va fiero del fatto che la sua squadra sia arrivata a un passo dalla qualificazione nonostante tutto.

Il quartier generale spostato dall'Arizona a Tijuana, a ridosso del via del torneo con la squadra costretta ad affrontare restrizioni di viaggio per tutta la durata della competizione. Agli iraniani è stato permesso di entrare negli Stati Uniti (con visti temporanei) solo il giorno prima delle prime due partite e di ripartire il giorno stesso del match. «Siamo stati i più oppressi» ha aggiunto Ghalenoei, sottolineando che alla sua nazionale è stato concesso «meno della metà» del tempo di allenamento necessario.

«Sono orgoglioso di loro. Ciò che questi giocatori hanno fatto dovrebbe essere scritto nella storia, perché il Paese ospitante ci ha trattato in modo molto ingiusto - ha aggiunto il ct -. Nonostante tutti questi problemi, siamo riusciti a giocare bene e il mondo è orgoglioso degli iraniani e della nostra squadra. Esorto la FIFA: non permettete che i Paesi ospitanti riservino trattamenti differenti tra le squadre nelle future edizioni dei Mondiali». Quello surreale dell'Iran si chiude così, con gli ostacoli affrontati e il peso della guerra in casa che ha reso tutto ancora più duro.

20:09
20:09
Il Brasile con il Giappone punta su Vinicius e aspetta O'Ney

Quello tra Brasile e Giappone è uno dei sedicesimi di finale da circoletto rosso, una delle partite sulla carta più spettacolari offerte dal tabellone asimmetrico di questi Mondiali. I cinque volte campioni del mondo contro una delle grandi emergenti del calcio mondiale, che finora ha ben figurato nel torneo e ricevuto elogi dalla maggior parte dei commentatori. Se la Seleção arriva priva di Raphinha, ancora assente negli allenamenti dopo l'infortunio muscolare contro Haiti, anche gli asiatici arrivano molto rimaneggiato rispetto alla rosa ideale con cui, nello scorso ottobre, avevano battuto in amichevole per 3 a 2 la squadra di Carlo Ancelotti.

Il commissario tecnico Hajime Moriyasu ha dovuto rinunciare nel tempo al capitano Wataru Endo, agli esterni Kaoru Mitoma e Takefusa Kubo e all'attaccante Takumi Minamino, giocatori di livello internazionale e grande raffinatezza tecnica. I 'Samurai Blu' hanno finora saputo ovviare alla loro assenza, grazie a un gioco corale e veloce impostato dal loro allenatore fin dal 2018 e grazie a una federazione che sul pallone ha investito molto, con una programmazione di ampio respiro ('Project Dna') nata nel 2016 che punta ad alzare la Coppa del mondo entro il 2050.

Dall'altra parte, Ancelotti potrebbe schierare lo stesso undici sceso in campo contro la Scozia, un 4-3-3 in cui il 19enne Rayan ha sostituito Raphinha e in cui il punto di riferimento è chiaramente Vinicius Jr. L'attaccante del Real, secondo miglior marcatore del torneo con 4 reti a pari merito con giocatori del calibro di Mbappé, Dembelé e Haaland, ha finora segnato in tutti i match (anche approfittando di regali avversari, come contro la Scozia), ma senza impressionare quanto le altre star. Quando si accende, però, ogni sua scintilla può rappresentare un pericolo per gli avversari. Lo stesso può valere anche per Neymar, che nell'allenamento della vigilia a Houston ha ricevuto grandi elogi dal suo tecnico e che, entrando a partita in corso come nello scorso match potrebbe essere la carta vincente - anche giocando più da fermo rispetto al passato.

In Brasile, la stampa prova a dare motivazioni alla Seleção - favorita sulla carta - citando le previsioni dei redattori di The Athletic i quali, di fatto, ignorano la squadra di Ancelotti escludendola dal lotto delle ipotetiche finaliste. Un tentativo di titillare l'orgoglio, la «maggior grinta» chiesta dal ct in vista della fase a eliminazione diretta. Per Moriyasu, invece, è una partita da «50 e 50, contro una squadra molto determinata a vincere». Il tecnico nipponico ha detto di «non vedere l'ora» di affrontarla, confermando anche lui il 3-4-3 con davanti Maeda e Kamada alle spalle di Ueda.

Per l'infortunato Minamino, che comunque ha seguito i suoi in Nord America nonostante non possa giocare, «con la mentalità da underdog c'è la capacità di fare la differenza in queste partite singole». Del resto, gli asiatici lo hanno già fatto in Qatar, battendo sia la Spagna sia la Germania per 2-1 nei gironi. E chissà che l'ispirazione di Ai Ogura, primo giapponese a vincere in MotoGp dai tempi di Makoto Tamada nel 2004, non possa essere una spinta in più per un Giappone che vuole conquistare la vetta dello sport mondiale. Nel big match a eliminazione diretta ci sarà un po' di Italia, a dirigere in campo l'arbitro Mariani.

19:40
19:40
Luckassen e Brobbey, i fratelli in gol con nazionali diverse

Stessa mamma e papà diversi, uno segna e sogna per il Ghana, l'altro ha contribuito alla qualificazione dell'Olanda. Storia da copertina quella dei fratelli Derrick Luckassen e Brian Brobbey che al termine della fase a gironi dei mondiali di calcio un primato lo hanno già stabilito, segnando con due nazionali diverse: Luckassen, nato ad Amsterdam, classe '95, difensore del Pafos, dal 2026 ha preso la nazionalità del suo paese d'origine così da poter vestire la maglia del Ghana e giocare la coppa iridata; il fratello Brian, 24 anni attaccante del Sunderland, è uno dei perni della squadra di Koeman.

E dopo che il più giovane (e titolato) dei due aveva segnato tre reti per l'Olanda nella fase a gironi, anche Luckassen ha realizzato il gol del momentaneo 1-1 nella partita contro la Croazia (che poi si è imposta 2-1). I fratelli ai mondiali non sono una novità assoluta, ma non era mai capitato che segnassero nella stessa edizione indossando maglie di nazionali diverse. A inaugurare la saga sono stati i Boateng (2010 e 2014), Jerome per la Germania e Kevin Prince per il Ghana. Tra i fratelli presenti nell'edizione 2026 del mondiale ci sono i Doué nati ad Angers ma di origini ivoriane, con Guela (difensore) che ha scelto di giocare per la Costa d'Avorio e Desiré, attaccante della Francia e a segno contro la Norvegia. E gli Wiliams, Nico e Inaki, il primo (giocatore dell'Athletic Bilbao) è anche campione d'Europa con la Spagna, l'altro veste la maglia del Ghana e ai sedicesimi tornerà in campo contro la Colombia.

14:59
14:59
Dimissioni per il ct della Scozia Steve Clarke

Il ct della Scozia, Steve Clarke, ha dato le dimissioni dopo l'esclusione dai Mondiali della nazionale, che non è riuscita a entrare tra le otto migliori terze per accedere ai sedicesimi.

«Per quanto mi riguarda, credo proprio che torneremo a casa», aveva detto dopo la sconfitta col Brasile (0-3) nell'ultima partita – in precedenza c'erano state la vittoria su Haiti e il ko col Marocco –, facendo capire che anche la sua avventura da ct, cominciata nel 2019, stava per chiudersi, nonostante il rinnovo quadriennale del contratto firmato solo un mese fa, non avendo gradito le molte critiche al suo gioco, considerato troppo prudente.

L'allenatore dell'Everton, David Moyes, è tra i favoriti per sostituire Clarke in vista degli Europei del 2028, dove la Scozia potrebbe giocare in casa.

12:59
12:59
Un 3-3 thrilling promuove Austria e Algeria ed esclude l'Iran dai Mondiali

Sei gol, due in pieno recupero, regalano la qualificazione ai sedicesimi di finale del Mondiale ad Austria e Algeria, che chiudono rispettivamente seconda e terza nel girone dominato dall'Argentina. La sfida di Kansas City era a rischio per entrambe, ma il risultato di parità, 3-3, alla fine danneggia solo l'Iran, che resta fuori dalle otto migliori terze per un soffio. Gli iraniani alla vigilia hanno chiesto a tutte le altre squadre ancora in lizza a giocare con fair play ed evitare "biscotti". Al gol di Mahrez al 48' pensano, nel loro ritiro a Tijuana, di essere qualificati, ma nell'ultimo minuto di recupero arriva la rete del pareggio dell'appena entrato Kalajdzic, che salva gli austriaci, mandandoli però in rotta di collisione con la Spagna, e condanna gli asiatici. L'Algeria, invece, se la vedrà con la Svizzera.

La vigilia della partita, oltre che dai sospetti dell'Iran, è stata dominata anche dalle speculazioni sul fatto che le due squadre avrebbero cercato di evitare il secondo posto per non incontrare la Spagna, ma i ct sia prima, sia dopo l'incontro respingono qualsiasi ipotesi di combine citando l'andamento del match, che però, specie nel finale, non fa svanire tutti i dubbi.

La partita, giocata in condizioni di umidità nel Midwest americano, si accende dopo la prima pausa per l'idratazione, come sempre fischiata dal pubblico. L'ex interista Arnautovic porta in vantaggio gli europei ma dopo un palo colpito da Chaibi è Belghali a pareggiare poco prima dell'intervallo, dribblando tre difensori prima di battere Schlager. Nella ripresa, Sabitzer riporta in vantaggio l'Austria con una splendida conclusione ma pochi minuti dopo arriva il 2-2 firmato dall'ex stella del Manchester City Riyad Mahrez. Entrambe le squadre sembrano accontentarsi del pareggio, reciprocamente vantaggioso, ma Mahrez rompe l'equilibrio. Quando il 3-2 sembra ineluttabile, con l'eliminazione dell'Austria, Rangnick getta nella mischia il lungo Kalajdzic che di testa rimette tutto in parità, scatenando scene di gioia incontenibile tra i giocatori austriaci. L'Austria non si qualificava alla fase a gironi del Mondiale dal 1982, mentre l'Algeria c'era riuscita l'ultima volta nel 2014.

Il finale infuocato lascia strascichi anche tra i protagonisti, con Sabitzer che ammette: «Il pareggio sembrava definito, poi Mahrez ha segnato un gol fantastico. A quel punto ti senti demoralizzato, ma devi rialzarti fino al fischio finale. Ce l'abbiamo fatta e siamo stati molto fortunati alla fine, ma siamo molto contenti». Mahrez, nominato miglior giocatore del match, è felice per la doppietta, ancor più perché in carriera non aveva mai segnato in un mondiale: «Era un obiettivo che mi frullava per la testa. Ma prima di tutto, bisogna mettere la squadra al primo posto, e questa era la cosa più importante».

12:30
12:30
Il Congo in paradiso, batte 3-1 l'Uzbekistan e sfiderà gli inglesi

Fabio Cannavaro per un po' ci spera, ma la rete di Shomurodov nel primo tempo non basta a salvare almeno la faccia al suo Uzbekistan, travolto alla fine per 3-1 dalla nazionale della Repubblica Democratica del Congo che invece festeggia la storia prima qualificazione alla fase a gironi di un mondiale. La nazionale asiatica chiude la sua avventura con la terza sconfitta consecutiva, mentre per gli africani c'è in programma un prestigioso incrocio con l'Inghilterra di Harry Kane, sempre nello stadio di Atlanta. Comunque vada, l'impresa è già stata compiuta da una formazione che da mesi è fuori dal suo Paese, investito dall'epidemia di Ebola, scosso da anni di guerra civile, e che cerca di dare qualche momento di gioia ai suoi tifosi.

Partendo dallo 0-1 del primo tempo, i congolesi cominciano la rimonta dopo una ventina di minuti con un rigore trasformato da Wissa, segnando ancora poi con Mayele al 33' e infine nel recupero ancora con Wissa. Un gol che garantisce lo storico traguardo ai Leopardi e che viene festeggiato a lungo da tutta la squadra, quasi come se fosse un titolo mondiale, prima di ballare davanti ai propri tifosi, accorsi numerosi nonostante le restrizioni imposte ai viaggiatori provenienti dall'Africa.

Il match winner, Wissa, dedica i suoi gol proprio ai connazionali che soffrono a causa della crisi umanitaria provocata dalla guerra e dall'epidemia. «Siamo un Paese orgoglioso, siamo un popolo orgoglioso e amiamo ciò che rappresentiamo - dice l'attaccante del Newcastle -. Penso che abbiamo dimostrato di voler lottare a prescindere da tutto. Siamo venuti dal nulla per essere qui. Ora scriviamo la nostra storia e dobbiamo esserne orgogliosi». Il prossimo impegno sarà contro l'Inghilterra, ma Wissa non teme la sfida: «Sono contento di quel che abbiamo realizzato e ora ci attende una 'grande bestia'. Meritiamo di giocare contro l'Inghilterra, una delle migliori al mondo. Non vedo l'ora di giocare». Anche il ct, Sebastien Desabre, sottolinea «la determinazione della sua squadra per ottenere la vittoria. Questo risultato mostra un'immagine positiva del Congo e la qualificazione premia il lavoro del gruppo negli ultimi quattro anni. Ora ci prepareremo al meglio per l'Inghilterra. È difficile per i favoriti vincere partite del genere e noi saremo gli sfavoriti», conclude Desabre con una frecciatina.

C'è delusione invece nelle parole di Cannavaro, che sperava di ottenere i primi punti della nazionale uzbeka in un mondiale. «Nel primo tempo abbiamo speso molte energie e purtroppo a un certo punto abbiamo smesso di giocare. Sono deluso, non mi piace perdere, ma abbiamo fatto del nostro meglio, so di che pasta sono fatti i giocatori. Ma i Mondiali sono duri», sottolinea il campione del mondo, che guarda avanti: «Questo torneo ci darà esperienza e spero che ci motivi per il futuro. Il calcio uzbeko deve progredire e per questo bisogna investire nelle accademie, nei giovani giocatori».

11:30
11:30
Il Portogallo non decolla

Colombia e Portogallo pareggiano 0-0 nella sfida per il primo posto nel girone K dei Mondiali ma sono gli americani, per gioco e occasioni avute, a meritarsi il primo posto, mentre la squadra di Cristiano Ronaldo conferma di non essere al momento all'altezza della grandi aspettative che l'hanno accompagnata negli Usa. La Colombia affronterà il Ghana nei sedicesimi di finale, venerdì prossimo, mentre il Portogallo, secondo classificato, se la vedrà con la Croazia di Luka Modric, ed eventualmente agli ottavi la Spagna. Due scogli che rischiano di diventare insormontabili per una formazione che ha brillato solo contro il debole Uzbekistan ma mostra grandi limiti con formazioni di calibro superiore.

A Miami, sotto gli occhi del segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, e il presidente della Fifa, Gianni Infantino, è la Colombia a farsi subito sotto, con Cordoba che manda alto di testa da distanza ravvicinata dopo un assist della stella del Bayern Luis Diaz. Cordoba va di nuovo vicino al gol al 17', ma il suo potente tiro è respinto dal portiere Diogo Costa. La sfida nella sfida è quella tra le due stelle James Rodriguez e CR7, col primo che brilla di più conducendo il gioco con maestria mentre l'asso di Funchal si fa notare nel primo tempo solo per una punizione telefonata tra le braccia di Vargas. Rodriguez manda quasi in gol Arias con un assist perfetto, ma il tiro è respinto sulla linea da Ruben Neves, mentre dall'altra parte il portiere colombiano salva la sua porta su una conclusione di Bruno Fernandes.

Il secondo tempo inizia con lo stesso ritmo frenetico e tocca a Joao Felix sprecare di testa un bel cross di Dalot, che si dispera, mentre per la Colombia porta pericoli con tiri di Lerma e Arias prima che Rios sprechi solo davanti al portiere un'occasione molto più ghiotta. Il ct dei portoghesi, Roberto Martinez, prova a cambiare l'attacco inserendo Leao e Samu Costa per Joao Felix e Vitinha, mantenendo in campo Ronaldo sempre poco incisivo. A fare gli straordinari tra i portoghesi è però ancora il portiere Costa, infine battuto in pieno recupero da Sanchez, ma la rete viene per fuorigioco, davvero minimo, dopo la revisione del Var.

Lo spagnolo Martinez prende il buono che viene dal pareggio, affermando che il Portogallo ha mostrato «grande carattere mantenendo la porta inviolata», elogiando la «fantastica» prestazione di Diogo Costa e l'«intensità difensiva». Secondo il ct, la partita «è un test importante per adattarsi e crescere, in vista dei prossimi incontri, da quello con la Croazia, che saranno ben diversi. Ora si tratta di migliorare e portare il gioco dove vogliamo, ovvero avere più possesso palla e sfruttare il talento individuale che abbiamo», aggiunge. Quanto a Ronaldo, spiega di averlo tenuto in campo 90' «per riuscire a sincronizzare i suoi movimenti con quelli degli altri giocatori. Cristiano è in forma fisica e oggi ha giocato molto bene».

10:27
10:27
Argentina sempre nel segno di Messi

L'Argentina completa il suo percorso netto nei gironi del mondiale battendo 3-1 la Giordania ad Arlington e si prepara ad affrontare la sorpresa Capo Verde nei sedicesimi di finale, il 3 luglio a Miami. In una partita che aveva poco da dire contro un'avversaria già eliminata, ancora una volta è Leo Messi a prendersi la scena, pur entrando in campo solo al 15' della ripresa, richiesto a gran voce dai tifosi sugli spalti. Il fuoriclasse di Rosario ha realizzato su punizione l'ultima rete della gara, portando a 19 i suoi centri al Mondiale (sei in tre partite in questa edizione) e andando a segno per la settima volta consecutiva in una partita iridata, altro record.

«Adesso viene il bello», commenta il ct Scaloni, spiegando anche che Messi «avrebbe potuto giocare 90 minuti, ma ha preferito dare spazio ai suoi compagni», come a dire che oltre ad essere sempre decisivo l'attaccante dell'Inter Miami è più che l'anima della squadra. Scaloni oltre a Messi tiene fuori tanti altri che erano stati titolari nelle due partite precedenti, cambiando di fatto nove undicesimi della squadra a parte i due Martinez, il portiere Emiliano e l'attaccante Lautaro, ma in campo quasi non si vede la differenza. Al 45' il risultato è di 2-0 grazie alle reti di Lo Celso e un rigore di Lautaro Martinez, concesso dopo un controllo al Var. Mousa Al-Tamari accorcia le distanze dieci minuti dopo l'inizio del secondo tempo ma poi ci pensa Messi a ristabilire le distanze con una perla su punizione, garantendo ai suoi il percorso netto e facendo impazzire ancora una volta i tifosi della Albiceleste che riempiono lo stadio dei Dallas Cowboys.

Grandi sorrisi e tanta fiducia nei volti e nelle parole degli argentini campioni in carica. Scaloni è soddisfatto per aver potuto «schierare tutti i giocatori a disposizione, un obiettivo che ci eravamo prefissati fin dall'inizio. «Mi hanno dimostrato che potevo contare su di loro«. Lo Celso, sempre in conferenza stampa, sottolinea che la fase a gironi, peraltro contro avversarie non impossibili, è stata quasi perfetta. »È un peccato per il gol subito, avremmo voluto chiudere senza subirne. Comunque, penso che sia stata un'ottima fase a gironi. Ora inizia la parte più importante. Dobbiamo voltare pagina e pensare a Capo Verde, che sarà un avversario molto difficile». Lo Celso dedica qualche parola anche a Messi, dicendosi emozionato a vedere «quanto si diverte. Vederlo giorno dopo giorno ti dà davvero una carica».

Alla fine parla anche l'altro marcatore di giornata, l'interista Martinez, confermando il mood generale: «Ci sentiamo bene. Dovevamo fare il nostro lavoro e l'abbiamo fatto, ed è per questo che ce ne andiamo felici e molto entusiasti per quello che verrà - dice -. Ora però dobbiamo riposare, ricaricare le batterie per pensare a quello che ci aspetta, che sarà difficile».

07:11
07:11
Ecco i sedicesimi, al via stasera con Sudafrica-Canada

Chiusa la fase a gironi, comincia già oggi il mondiale degli scontri diretti con Sudafrica-Canada, in campo alle 21 (ora svizzera).

Questi gli altri i match dei sedicesimi:
Brasile-Giappone (lunedì 29 giugno – ore 19.00)
Germania-Paraguay (lunedì 29 giugno – ore 22.30)
Olanda-Marocco (martedì 30 giugno – ore 3.00)
Costa d'Avorio-Norvegia (martedì 30 giugno – ore 19.00)
Francia-Svezia (martedì 30 giugno – ore 23.00)
Messico-Ecuador (mercoledì 1. luglio – ore 3.00)
Inghilterra-Congo (mercoledì 1. luglio – ore 18.00)
Belgio-Senegal (mercoledì 1. luglio – ore 22.00)
Stati Uniti - Bosnia Erzegovina (giovedì 2 luglio – ore 2.00)
Spagna-Austria (giovedì 2 luglio – ore 21.00)
Portogallo-Croazia (venerdì 3 luglio – ore 1.00)
Svizzera-Algeria (venerdì 3 luglio – ore 5.00)
Australia-Egitto (venerdì 3 luglio – ore 20.00)
Argentina-Capo Verde (aabato 4 luglio – ore 00.00)
Colombia-Ghana (sabato 4 luglio – ore 3.30)

07:05
07:05
Svizzera, ci sono Vlado e, forse, la Colombia

Tutto diceva Iran. E, invece, nei sedicesimi di finale la Svizzera affronterà l’Algeria del grande ex Vladimir Petkovic. La selezione di Murat Yakin potrebbe aver schivato lo spauracchio Portogallo, che – dopo lo 0-0 nello scontro diretto – si è dovuto accontentare del secondo posto nel gruppo K alle spalle della Colombia. E allora, potrebbero essere proprio i Cafeteros ad attendere la nazionale elvetica negli ottavi di finale.

07:03
07:03
Le altre partite, ancora a segno Messi

Colombia-Portogallo 0-0 in una partita della terza e ultima giornata del girone K dei Mondiali di calcio. Partita con poche emozioni, ma giocata meglio dai colombiani. Annullato nella ripresa, per fuorigioco, un gol dei sudamericani. La Colombia si qualifica ai sedicesimi di finale come capolista del girone (7 punti), il Portogallo si qualifica come secondo (5 punti).

Congo-Uzbekistan 3-1 (girone K). Apre le marcature al 10' del primo tempo Shomurodov per l'Uzbekistan di Cannavaro, già eliminato. Nella ripresa la rimonta degli africani con la rete di Wissa su rigore al 68' e il gol di Mayele al 78'. Nel finale, al 91', arriva un altro gol di Wissa, che sigla così la sua doppietta personale. La Repubblica democratica del Congo si qualifica ai sedicesimi di finale rientrando tra le migliori terze classificate.

Giordania-Argentina 1-3 (girone J). Apre le marcature al 19' del primo tempo Lo Celso, poi raddoppia su rigore Lautaro Martinez al 31'. Nella ripresa, al 55', accorcia le distanze per la Giordania l'attaccante Al Tamari. Poi il nuovo record per Lionel Messi, a segno all'80' su punizione: nessuno prima di lui aveva segnato per sette partite consecutive ai Mondiali. L'Argentina si qualifica ai sedicesimi di finale come capolista del girone. Sfiderà Capo Verde. Messi, partito inizialmente in panchina, è entrato nel secondo tempo al posto di Lautaro.

Algeria-Austria 3-3 (girone J). Apre le marcature al 28' del primo tempo l'ex interista Arnautovic, il pareggio dei nordafricani arriva allo scadere del primo tempo, al 45', con Belghali. Sabitzer riporta in vantaggio gli austriaci al 55', ma la squadra nordafricana ritrova la parità con Mahrez cinque minuti dopo, al 60', e addirittura passa in vantaggio, ancora con Mahrez, al 93'. Infine, al 96', il pareggio degli europei con Kalajdzic. L'Austria qualificata come seconda del girone, l'Algeria si qualifica tra le migliori terze. L'Iran prima esclusa fra le terze.

07:02
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La Croazia soffre ma batte il Ghana e passa come seconda ai sedicesimi

La Croazia batte il Ghana a Filadelfia e conquista il secondo posto del Gruppo L dei Mondiali alle spalle dell'Inghilterra. Gli africani passano comunque il turno grazie al terzo posto e giocheranno i sedicesimi.

Zlako Dalic schiera Budimir come punto di riferimento offensivo; alle sue spalle Vlasic, Sucic e Baturina. A centrocampo la coppia Kovacic-Modric. Perisic, invece, gioca a tutta fascia sulla sinistra. Carlos Queiroz si affida invece al tridente Sulemana, Ayew, Semenyo.

Gli europei partono con maggiore determinazione. Al limite dell'area di rigore, conclusione da fuori area di Vlasic ma la palla colpisce il palo. Un minuto dopo la mezz'ora la Croazia passa in vantaggio: Sucic riceve palla ai 25 metri da Modric, carica il destro e batte Asare. La risposta del Ghana arriva con un'accelerazione di Semenyo dalla destra ma la sua conclusione in diagonale finisce di poco fuori. È la prima vera occasione del Ghana.

Nella ripresa Queiroz manda in campo Oppong e Fatawu al posto di Owusu e Adjetey. I ghanesi giocano meglio e si rendono più pericolosi. Proprio uno dei nuovi entrati, Fatawu, va alla conclusione e sfiora la traversa al 47'. Gli africani non riescono però a trovare spazi. Entrano anche Thomas-Asante e Nuamah per Sulemana e Ayew. Al 73' arriva anche il gol del pareggio di Luckassen, annullato dall'arbitro ma convalidato successivamente grazie al Var. Ma dura 10 minuti l'esultanza del Ghana. All'83' arriva il 2-1 di Vlasic bravo di testa a superare Asare sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Gli africani cercano ancora il pareggio, spinti dal pubblico sugli spalti, ma la Croazia si chiude e difende il risultato. C'è anche il tempo per un'ammonizione in pieno recupero per Oppong. L'arbitro fischia e termina l'incontro.

I croati festeggiano una qualificazione non scontata. Delusione sui volti dei giocatori del Ghana che speravano di chiudere al secondo posto del girone ma passano comunque il turno e vanno ai sedicesimi.  

07:01
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Show di Bellingham, l'Inghilterra vola ai sedicesimi

L'Inghilterra supera 2-0 Panama, conserva la testa del girone L e vola ai sedicesimi di finale. Dopo il pareggio a reti inviolate a cui li aveva costretti il Ghana, gli uomini di Tuchel devono sudare sette camicie per sbloccare il risultato contro il muro difensivo innalzato dai centroamericani, già eliminati e con poco da chiedere al Mondiale 2026.

Sotto la pioggia del New York Jersey Stadium la palla pesa soprattutto per la nazionale dei Tre Leoni, che deve difendere il primo posto dimostrando che quanto di buono fatto vedere al debutto contro i balcanici non era un fuoco di paglia estemporaneo.

Tuchel si presenta con una formazione cambiata per cinque undicesimi e a trazione offensiva: alle spalle di Kane partono dal fischio d'inizio Rashford, Rogers e Saka, mentre Bellingham viene arretrato in mediana. In difesa spazio a O'Reiley e Quansah. Dall'altra parte il Panama si chiude a riccio, con un 5-4-1 pensato per tappare più buchi possibili. I centroamericani vogliono dimostrare di non essere quelli di otto anni fa, quando ai Mondiali in Russia cedettero il passo 6-1 a un'Inghilterra che festeggiò la prima tripletta di Kane con la maglia della nazionale.

Il primo squillo della partita arriva da Rashford, che con un rasoterra da fuori area impegna Mosquera. L'Inghilterra guida il gioco, ma non riesce ad aprire il fortino innalzato dal ct Tarin davanti alla porta. E i centroamericani rischiano di fare male in contropiede. Come al 26', al rientro dalla pausa di metà gara, quando Rodriguez costringe Pickford alla parata in calcio d'angolo. L'1-0 della Croazia contro il Ghana porta nervosismo negli inglesi che si trovano provvisoriamente secondi nel girone. Il primo tempo, di fatto, si chiude con una punizione di poco a lato di Rashford.

Nella ripresa il copione non cambia e al 51' arriva l'occasione più nitida fino a quel momento per l'Inghilterra: la crea la difesa di Panama, con un pasticcio difensivo di Cordoba e Andrade che rischiano l'autogol mentre cercano di fermare Kane. Il pallone calciato da Cordoba passa di pochissimo sopra la traversa. Passa una manciata di minuti e Rodriguez, rubato un pallone, si accentra e tenta un destro a giro dal limite dell'area che esce di poco, a testimoniare che i centroamericani non rinunciano a farsi vedere davanti.

Panama però comincia a disunirsi e a lasciare spazi agli inglesi. Al 57' concede a Kane, fin lì evanescente, il primo tiro della sua partita che si infrange sui guantoni di Mosquera. Superata l'ora di gara l'Inghilterra passa in vantaggio: su calcio d'angolo, Bellingham riesce ad anticipare tutti e buca di rapina la difesa panamense. Passano 5 minuti ed è ancora Bellingham, 23 anni domani, a dipingere un cross per la rete di testa di Kane.

La partita di fatto finisce lì. L'Inghilterra passa indenne i gironi e continua a inseguire il sogno di interrompere un digiuno mondiale che dura da 60 anni. Ma dalla prossima partita non può più sbagliare.