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Ounahi e Rahimi portano il Marocco ai quarti di finale

I nordafricani hanno battuto 3-0 il Canada – Il Marocco affronterà la vincente tra Paraguay e Francia – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
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Ounahi e Rahimi portano il Marocco ai quarti di finale



Red. Online
04.07.2026 07:06
21:05
21:05
Ounahi e Rahimi portano il Marocco ai quarti di finale

Il primo ottavo di finale di questi Mondiali di calcio è stato vinto dal Marocco, che a Houston ha battuto per 3-0 il Canada grazie a una doppietta di Ounahi e alla rete di Rahimi. La squadra nordafricana, ora qualificata per i quarti di finale, dovrà affrontare la vincente tra Paraguay e Francia. In semifinale nel 2022, il Marocco è ora la prima nazionale africana a qualificarsi per due volte consecutive ai quarti di finale di Coppa del Mondo. Da sottolineare il fatto che la nazionale nordafricana per il resto del torneo dovrà fare a meno di Ismael Saibari, infortunatosi al 22.esimo.

17:19
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Non solo migliore marcatore al mondo, Lionel Messi è un fumetto

Oltre alla straordinaria doppietta realizzata i giorni scorsi contro l'Austria ai Mondiali 2026 che lo ha incoronato come il miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo, il trentanovenne super atleta dei record Lionel Messi è diventato anche un fumetto.

È in arrivo in libreria un volume illustrato dedicato alla leggenda argentina, dal titolo 'Lionel Messi, The Graphic Novel', firmato dalle sorelle slovacche Zuzana e Ivana Jancová dedicato alla vita personale e professionale del calciatore.

In 120 pagine a colori il volume ripercorre i momenti decisivi della carriera del fuoriclasse dell'Argentina: dagli esordi nei campetti di Rosario al trasferimento al Barcellona, dagli anni irripetibili sotto la guida di Pep Guardiola alle sfide affrontate con la nazionale argentina, fino alle esperienze al Paris Saint-Germain e all'Inter Miami. Una vera e propria biografia sportiva disegnata dedicata ad un ragazzo che ha saputo trasformare ogni ostacolo in un'opportunità di crescita, ogni caduta in una nuova ripartenza, ogni trionfo in un punto di partenza per un'altra sfida tanto da farne un'icona mondiale.

Il libro è illustrato da Zuzana, visual artist e ha i testi di Ivana, sceneggiatrice, le sorelle Jancová, un duo creativo della Slovacchia: le loro graphic novel rientrano in progetti dedicati all'educazione di bambini e ragazzi attraverso fumetti, narrazione visiva e apprendimento informale, ispirando giovani lettori in tutto il mondo. «Messi è cresciuto con un pallone tra i piedi fin da piccolo, ma il suo percorso non è stato facile. Ha dovuto superare problemi di salute che avrebbero potuto privarlo del suo sogno di diventare un calciatore. Nonostante tutto, non si è arreso. Nel fumetto ripercorriamo tutti i momenti più importanti della sua carriera: dai primi passi in Argentina, passando per il trasferimento alla Masia e la fulminea ascesa al Barcellona, fino ai record, ai trofei storici e ai trionfi indimenticabili con la nazionale argentina», spiegano le autrici.

14:58
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Il Mondiale omaggia Capo Verde, l'underdog che ha spaventato Messi

«Per ora, questo è tutto ciò che abbiamo da dire a tutti: grazie mille». Il saluto che la federazione di Capo Verde affida ai social, dopo l'epilogo agrodolce della sfida impossibile all'Argentina, racconta molto delle ultime tre settimane folli vissute dalla nazionale del piccolo Paese-arcipelago africano, mezzo milione di abitanti. Una squadra «troppo piccola per vederla arrivare, troppo grande da ignorare», la celebrazione dello sponsor tecnico, che una partita dopo l'altra ha guadagnato il tifo trasversale, oltre i confini, che lo sport riserva agli underdog.

Si frega le mani il presidente della FIFA Gianni Infantino, che può usare gli highlights del match per rivendicare la scelta di ampliare i Mondiali a 48 squadre. Per i detrattori la Coppa extra-large doveva essere una baracconata con squadre di livelli troppo differenti e, a volte, lo è stata. E però una delle vittime sacrificali, che nella storia vanta giusto qualche approdo ai quarti di finale della Coppa d'Africa, è diventata la beniamina del Mondiale 2026. E la partita teoricamente più scontata dei sedicesimi è stata il match simbolo di uno sport diventato globale, dove nemmeno la prima della classe può mai abbassare le marce.

La fiaba è finita con un autogol al 112'. E c'è qualcosa di poetico nel fatto che l'autore si chiami Borges, come lo scrittore Jorge Luis, forse l'unico argentino che abbia mai odiato il calcio. E che però magari si sarebbe lasciato ispirare da una partita manifesto del realismo magico, calata in un Mondiale surreale in cui l'outsider è passata da un trionfo all'altro pur senza mai vincere una partita.

Prima lo 0-0 contro la Spagna grazie alle parate del 40.enne Vozinha, che oggi ha oltre 20 milioni di follower su Instagram. Poi la conferma contro l'Uruguay, con le prime due reti mondiali firmate da Kevin Pina e Varela. Lo 0-0 con l'Arabia Saudita per passare il turno e, ieri, una notte che i capoverdiani non dimenticheranno mai. Vozinha a negare la doppietta a Messi, Duarte a pareggiare con un colpo da biliardo, Lopes Cabral autore di un tiro a giro per dire che no, nemmeno nei supplementari gli Squali blu sarebbero affondati. Un gol da cineteca realizzato al termine di un'azione da 12 passaggi, partita proprio da Vozinha.

L'Argentina passa il turno con un sospiro di sollievo e qualche interrogativo in più, Capo Verde entra nella storia: imbattuta nei 90 minuti contro tre squadre capaci di vincere sei Mondiali. E oggi l'omaggio è globale. «Addio Capo Verde, gli underdog che il Mondiale non dimenticherà mai», la promessa della BBC. «Questi ragazzi sono eroi», li applaude Zlatan Ibrahimovic, che parla di «una piccola isola con grandi sogni, hanno quasi affondato un gigante». Quasi, appunto. Ma nel grande romanzo dei Mondiali non sempre la storia la scrivono i vincitori.

Nella capitale Praia, i capoverdiani hanno fatto festa fino a tarda notte tra musica e vuvuzelas. Intanto, dall'altra parte dell'oceano il totem Vozinha era diviso tra orgoglio e rimpianti: «Siamo molto orgogliosi di tutto quello che abbiamo ottenuto. Ovviamente siamo delusi dal risultato perché volevamo passare il turno». Ieri è finita con i capoverdiani in fila per chiedere un selfie a Messi, mentre prima della partita un giornalista argentino chiedeva a un tifoso di Capo Verde cosa ne pensasse di Vozinha, salvo scoprire che stava intervistando il padre del portiere africano. Scene naif che, se Capo Verde si confermerà una potenza calcistica, non si vedranno più. «Una delle cose belle emerse da questo Mondiale è che nessuno deve più chiedere cosa sia Capo Verde - nota Roberto Lopes, difensore ingaggiato su Linkedin -. Sanno dove siamo sulla mappa. Sanno come siamo come squadra. Penso che oggi abbiamo mostrato la strada a tutti i capoverdiani nel mondo che sognano di diventare calciatori».  

13:30
13:30
L'Inghilterra a Città del Messico, tra cordoni di polizia e fischi

La polizia in tenuta antisommossa da una parte, i tifosi messicani che fischiavano dall'altra: è stata questa la scena che ha accolto l'Inghilterra al suo arrivo a Città del Messico. La nazionale di Tuchel affronterà il Messico allo stadio Atzeca nella notte di lunedì, e per gli inglesi si tratta di una sorta di maledizione, tra precedenti in terra messicana e ricordi della sfida all'Argentina di Maradona.

Le misure di sicurezza sono state rafforzate attorno all'albergo dei calciatori inglesi - che peraltro era stato tenuto segreto - dopo che l'Ecuador aveva denunciato alla FIFA il disturbo notturno dei sostenitori messicani, prima del sedicesimo di finale poi vinto dal Messico. Di fronte alla residenza dell'Inghilterra sono schierati agenti della Guardia Nazionale e poliziotti in assetto antisommossa.

Nei giorni scorsi Tuchel ha sottolineato come, a parte le condizioni ambientali, saranno quelle climatiche, con le difficoltà di adattamento all'altura, a rendere difficile la partita per la sua nazionale. Ieri, per lungo tempo è sembrato che la FIFA volesse tra l'altro anticipare l'orario di inizio del match, in previsione di forti temporali, ma le proteste delle due federazioni hanno congelato orario e decisioni in proposito.

12:26
12:26
L'Egitto dedica l'accesso agli ottavi al popolo egiziano e palestinese

Il commissario tecnico dell'Egitto, Hossam Hassan, ha dedicato la storica vittoria dei Faraoni sull'Australia al popolo egiziano e palestinese, dopo che la sua squadra ha raggiunto gli ottavi di finale del Mondiale per la prima volta nella storia grazie alla drammatica vittoria ai rigori di ieri sera.

Parlando dopo la vittoria dell'Egitto per 4-2 ai rigori, dopo l'1-1 dei tempi supplementari a Dallas, Hassan ha salutato il traguardo come «una pietra miliare non solo per l'Egitto, ma per il calcio arabo e africano».

L'ex attaccante, dopo aver elogiato «l'incrollabile sostegno dei tifosi egiziani in patria e all'estero», ha anche espresso solidarietà al popolo palestinese, affermando di aver assistito ai loro festeggiamenti dopo la vittoria dei Faraoni. «Abbiamo visto quanto sono felici i palestinesi per questa vittoria. Che Dio dia loro la forza», ha detto Hassan. «Dedico questa vittoria al popolo egiziano e al popolo palestinese».  

09:38
09:38
Da stasera gli ottavi, si parte con Canada-Marocco

Terminati i sedicesimi di finale, cominciano oggi gli ottavi. Alle 19:00 ora svizzera è in programma Canada-Marocco, alle 23:00 Paraguay-Francia.

Domani si gioca Brasile-Norvegia, a seguire Messico-Inghilterra, Portogallo-Spagna, Stati Uniti-Belgio, Argentina-Egitto e, sì, Svizzera-Colombia.

09:35
09:35
La Colombia vuole il derby sudamericano

Meno di un quarto d'ora per passare in vantaggio, un'intera partita per mancare il colpo del ko. Poco importa, l'obiettivo è raggiunto e la Colombia completa il quadro delle 16 qualificate agli ottavi di finale dei Mondiali 2026, a spese del Ghana. I Cafeteros hanno meritato la vittoria, messa in ghiaccio al 14' del primo tempo da un gol di Jhon Arias, bravo a punire una difesa immobile che gli ha lasciato le praterie in piena area di rigore. Ma mezza marcatura è merito di Luis Suarez, entrato pochi minuti prima per l'infortunato Cordoba e autore di una discesa coronata da un cross a trovare il compagno di squadra.

Il resto del match è un lungo assedio, che vede i sudamericani cercare a più riprese la rete della sicurezza senza mai trovarla nonostante una sfilza di occasioni limpide. Le palle gol finiscono più volte sui piedi di Diaz (a cui nella ripresa viene anche annullato un gol per fuorigioco), Suarez e Rios, subentrato nell'intervallo a Rodriguez, ma non c'è niente da fare. E forse questo è l'unico elemento di inquietudine per una squadra che sta viaggiando sulle ali dell'entusiasmo: bel gioco sì, ma al momento di chiudere la partita manca sempre qualcosa, come si era già visto nello 0-0 col Portogallo. La Colombia ha tirato venti volte contro la porta del Ghana, di cui undici da dentro l'area, numeri alla luce dei quali il bottino ottenuto risulta modesto.

La Colombia, come la Svizzera, vuole la vittoria il 7 luglio a Vancouver. Entrambe, qualificandosi ai quarti, andrebbero a pareggiare il proprio miglior approdo in un Mondiale, ottenuto nel 2014 dai sudamericani e nel 1954 dai rossocrociati. La vincente incontrerà una tra Argentina ed Egitto. E se è vero che le partite si vincono una alla volta, è inevitabile che in Colombia molti pensino già al derby sudamericano e alla rivincita della finale della Copa America 2024, quando Lautaro Martinez al 112' infranse i sogni dei Cafeteros.

08:44
08:44
Zakaria: «Dobbiamo essere solidi come finora»
07:22
07:22
Yakin sulla Colombia: «Non vediamo l'ora di giocare questo ottavo»

Così Murat Yakin, commissario tecnico della Svizzera, sull'ottavo che attende i rossocrociati: «Abbiamo seguito con grande attenzione la partita tra Colombia e Ghana e siamo contenti di conoscere il nostro prossimo avversario. La Colombia è una squadra con grandi qualità tecniche. Ha giocatori offensivi veloci e creativi ed è sempre pericolosa grazie alla sua intensità. Come già contro l'Algeria, dovremo giocare con maturità e spirito di squadra, avendo al tempo stesso il coraggio di imporre il nostro gioco. In un ottavo di finale sono spesso i dettagli a fare la differenza. Non vediamo l'ora di giocare questo incontro. L'atmosfera allo stadio sarà straordinaria».

07:17
07:17
Il punto alle 7

Nella notte si sono chiusi i sedicesimi di finale. L'Argentina, soffrendo, ha battuto Capo Verde 3-2 ai supplementari. L'Albiceleste soffre 120 minuti all'Hard Rock Stadium di Miami. Al 29' apre Messi, settima rete nel torneo e 20. nelle fasi finali iridate. Pari di Deroy Duarte al 59'. Ai supplementari botta e risposta: Lisandro Martínez al 92', magia di Lopes Cabral al 104'. Decide l'autogol di Borges all'111', su corner di Messi. Capo Verde esce imbattuto nei 90 minuti alla sua prima partecipazione ai Mondiali.

Colombia-Ghana 1-0. A Kansas City decide Jhon Arias al 14', piatto su cross da destra. Colombia padrona, mentre il Ghana ha chiuso la partita con zero tiri in porta: per Queiroz sesto Mondiale che finisce in silenzio. E sarà proprio la Colombia l'avversaria della Svizzera agli ottavi, martedì a Vancouver. Una squadra che attacca molto e concede poco.